Consulta, sempre più probabile una sentenza a gennaio

Di Chiara Rizzo
03 Dicembre 2013
La comunicazione tra stasera e domani mattina, ma con ogni probabilità i giudici decideranno sul Porcellum il 14 gennaio. Grasso: «I gruppi parlamentari in stallo, non esiterei a trasferire la riforma elettorale alla Camera»

Col passare delle ore si prospetta sempre più plausibile l’ipotesi che la Consulta sciolga il nodo sul Porcellum solo più avanti. La comunicazione ĆØ attesa tra oggi e domani, 4 dicembre, mattina: ma la corte costituzionale giĆ  oggi, dopo la discussione in aula con le arringhe degli avvocati, aveva fissato al 14 gennaio la camera di consiglio sull’ammissibilitĆ  di un referendum sulla legge elettorale e con ogni probabilitĆ  quella potrebbe essere anche la data di una sentenza sul Porcellum. Sullo slittamento ha ironizzato il candidato alle primarie del Pd, Matteo Renzi, che con un tweet ha provocato: Ā«La Corte Costituzionale ha deciso che deciderĆ  se decidere il 14 gennaio. In attesa che decidano loro, ci diamo una smossa noi?Ā»

LA PROPOSTA DI GRASSO. Oggi intanto è intervenuto anche il presidente del Senato, Piero Grasso, secondo il quale «I gruppi parlamentari non riescono a trovare un accordo politico, dimostrando di non sentire la marea montante di una rabbia che si riverserà, più forte di prima, contro tutti i partiti». Per questo Grasso ha proposto: «Se lo stallo dovesse continuare, nonostante i recenti sviluppi politici, non esiterò un attimo a sostenere il trasferimento di questo tema alla Camera dei Deputati».

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