Consolidamento debiti: quando e perché sceglierlo

Nel caso siate alle prese con il rimborso di più rate il consolidamento debiti può rivelarsi un ottimo modo per chiudere tutti i prestiti in corso e agevolare la gestione del debito residuo attraverso una soluzione unica. Gianluca Caruso, esperto di mutui e investimenti, spiega cosa fare.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il consolidamento debiti è una soluzione di prestito non finalizzata che consente al debitore di accorpare in una rata unica mensile più prestiti già in corso. Infatti può accadere che per acquistare l’auto il cliente abbia aperto un finanziamento, che per far fronte a una spesa imprevista si richieda un prestito personale, oppure per acquistare un elettrodomestico si accenda un prestito finalizzato. La gestione, nel corso degli anni, di più soluzioni di finanziamento potrebbe rivelarsi non sempre semplice e soprattutto conveniente.

Nel caso siate alle prese con il rimborso di più rate, quindi, il consolidamento debiti può rivelarsi un ottimo modo per chiudere tutti i prestiti in corso e agevolare la gestione del debito residuo attraverso una soluzione unica. Ciò significa una sola rata, un solo tasso e un solo piano di ammortamento. Rivedendo la durata del prestito unico, il consumatore ottiene anche una rata complessiva più bassa e soprattutto la cessione di diversi addebiti sul proprio c/c. Le condizioni del nuovo prestito vengono concordate in sede di trattativa tra il cliente e l’istituto che eroga la soluzione di consolidamento debiti. Al momento della stipula possono essere analizzati nel dettaglio tutti i fattori contrattuali, compreso il regime di interesse e il miglior piano di ammortamento per il nuovo prestito.

Il consolidamento debiti è uno strumento a disposizione di tutte le tipologie di lavoratori, sia soggetti assunti con contratto di lavoro dipendente che lavoratori autonomi, in grado di attestare il regolare corso dei finanziamenti attivi. Questa formula di accesso al credito, invece, non può essere destinata a soggetti protestati.

Per la richiesta, il debitore è tenuto a consegnare all’istituto erogante un proprio documento di identità valido, il CUD o modello 730, copia dell’ultima busta paga e la documentazione relativa ai diversi finanziamenti in corso. La banca esprime un primo parere di fattibilità, controlla l’affidabilità creditizia del richiedente e decide sull’erogazione del finanziamento. 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •