Concorso dirigenti scolastici Lombardia: un grave danno alla scuola italiana

Il danno arrecato alla scuola lombarda è molto grave: quasi 1.000 scuole su 1227 in Lombardia inizieranno l’anno scolastico con presidi a mezzo servizio.

Pubblichiamo un comunicato stampa dell’associazione Disal.

Con atto gravissimo, per le conseguenze generali sulla scuola italiana, il Consiglio di Stato ha smentito ieri sera (con Ordinanza 28.8.2012, numero 5836) il decreto del proprio Presidente (Decreto d’urgenza n. 3218/12)  sul ricorso proposto dal MIUR contro la sospensione del concorso a dirigenti scolastici della Lombardia, fissando la trattazione nel merito in udienza pubblica per il prossimo 20 novembre.

Decidendo di rigettare l’appello cautelare del MIUR (sostenuto ad adiuvandum anche da docenti idonei patrocinati dall’Avvocato Mario Zenga indicato da DiSAL) il Consiglio di Stato ha deciso di non decidere.

Il danno arrecato alla scuola lombarda è molto grave:  quasi 1.000 scuole su 1227 in Lombardia inizieranno l’anno scolastico con presidi a mezzo servizio. Infatti oltre 500 sono in regione le sedi vacanti.  Senza contare il fatto che ci saranno 355 insegnanti, vincitori per merito di un concorso a dirigente scolastico, rimandati nelle  loro classi fino al 20 novembre 2012 (nella migliore delle ipotesi) perché solo in tale data il Consiglio di Stato deciderà  sulla questione.

Si realizza in questo modo un dispregio della qualità della scuola, dei diritti delle famiglie e degli studenti, dell’impegno dei docenti che hanno superato con merito un concorso pubblico e dei dirigenti scolastici in servizio che dovranno ancora una volta supplire le carenze dello Stato. Si tratta anche di indifferenza (di questi tempi) verso la finanza pubblica:  chi pagherà le spese del disservizio di questa inqualificabile “melina”? La Lombardia farà la fine del concorso dirigenti scolastici della Sicilia ?

Il tutto in un’ora di udienza, con 12 righe di motivazione, senza verifica effettiva fatta in udienza delle famose buste.

Il danno ora potrebbe diventare nazionale: quelle buste sono le stesse acquistate con gare pubbliche in tutti gli Uffici Scolastici Regionali e già arrivano notizie di ricorsi pronti per annullare con la stessa motivazione lo stesso concorso nelle altre regioni, in alcune delle quali sono in corso le nomine.

DiSAL chiede con forza:

1. un impegno serio e diretto del Ministro all’Istruzione per fare in modo che il prossimo 20 novembre venga seriamente considerato l’interesse generale della scuola e vengano nominati tutti coloro che hanno superato un concorso pubblico, nell’interesse generale della qualità della scuola;

2. che venga immediatamente avviato un concorso a dirigente scolastico per tutti i posti ancora vacanti in Italia, per evitare che a settembre 2013 si ripresenti la situazione di precarietà nazionale di direzione delle scuole che si trascina da anni;

3. che si cessi con vecchie e decrepite  forme di reclutamento per attuare, nelle assunzioni per la scuola, una vera svolta nella direzione dell’autonomia e del federalismo.

Il presidente nazionale                                                      Il presidente regionale Lombardia

Milano, 29 agosto 2012