Rassegna ragionata dal web su: i contorni di «una delle misure più significative» del centrodestra, le critiche di una sinistra disattenta ai ceti medi, la tassazione delle multinazionali
La premier Giorgia Meloni nell’Aula di Montecitorio tra i due vice Matteo Salvini e Antonio Tajani (foto Ansa)
La premier Giorgia Meloni nell’Aula di Montecitorio tra i due vice Matteo Salvini e Antonio Tajani (foto Ansa)
Su First online si scrive: «Il provvedimento è composto da 23 articoli distribuiti in cinque titoli. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, intervenendo al termine della discussione generale, ha confermato l’obiettivo di ridurre il numero delle aliquote Irpef da quattro a tre “per poi arrivare gradualmente verso la ‘flat tax‘, senza abbandonare la logica della progressività, che come voi sapete si può ottenere anche con il meccanismo delle deduzioni e delle detrazioni”. Inoltre, ci saranno meno tasse sulle tredicesime. Per i lavoratori dipendenti, invece, salta l’ipotesi iniziale di una flat tax incrementale – troppo dispendiosa –, al suo posto si introduce una tassazione agevolata su straordinari, tredicesima e premi di produttività. Inoltre, arriva il concordato preventivo biennale per le partite Iva e le Pmi: ossia la possibilità di definire con il fisco l’ammontare ...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo