La visita discutibile dello spagnolo Sanchez a Pechino, le ragioni storiche dietro ai dazi di Trump, la minaccia del Crink. Rassegna ragionata dal web
Le bandiere di Stati Uniti e Cina (foto Ansa)
Su Scenari economici Vincenzo Caccioppoli scrive: «La mossa di Pedro Sánchez sembra avere spiazzato la stessa Commissione europea. Qualcuno potrebbe vederla anche come una mossa di disturbo alla vigilia dell’importante viaggio di Giorgia Meloni da Donald Trump, benedetto dalla presidente della Commissione e da tutti i leader europei. Quello che lascia perplessi molti commentatori è infatti la tempistica della visita, a pochi giorni dallo sconquasso generato dai dazi di Trump, che sembra ormai deciso alla guerra aperta, dal punto di vista commerciale, con la Cina. Prima della sua visita, infatti, la Casa Bianca ha messo in guardia il governo spagnolo dall’avvicinarsi a Pechino. In un’intervista rilasciata mercoledì a Fox News, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che guardare alla Cina invece che agli Stati Uniti sarebbe una "scommessa persa per gli europei" e sarebbe come "tagliarsi la gola"».
Il legame tra Spagna e Cina, grazie anche al "ponte" costituito da divers...
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