Colorado. Sospesi quattro studenti di 10 anni per aver venduto marijuana a scuola. L’avevano rubata dall’orto dei nonni

Un bambino di quarta elementare ha rubato la droga ai nonni e l’ha rivenduta ai compagni, che ne hanno fatto uso. La polizia non è intervenuta e la scuola ha scritto alle famiglie: «La marijuana è una droga»

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Quattro studenti di quarta elementare sono stati sospesi in una scuola di Greeley, in Colorado, per aver trafficato in marijuana, che nello Stato è acquistabile e coltivabile legalmente dall’1 gennaio di quest’anno.

LA COMPRAVENDITA. Un bambino di dieci anni ha preso della marijuana ai suoi nonni, che la coltivano in casa, e l’ha venduta a scuola lunedì scorso a tre suoi compagni. «Dalla compravendita avvenuta nel cortile della scuola ha guadagnato 11 dollari», spiega John Gates, direttore della sicurezza scolastica per il distretto di Greeley. Uno dei tre compratori, spiega ancora Gates, non aveva i soldi per pagare e il giorno dopo ha saldato il suo debito con una barretta dolce alla marijuana. Uno dei bambini è stato visto mangiare il dolce dai compagni, che hanno avvertito i professori.

«DROGA LONTANA DAI BAMBINI». Nessuno dei bambini è stato male ma il direttore della sicurezza ha criticato i genitori per essere stati «irresponsabili» a lasciare che i figli avessero accesso alla marijuana. Dopo l’incidente la scuola, che ha sospeso i quattro bambini per un periodo di tempo «significativo», ha scritto una lettera a tutti i genitori: «Sollecitiamo tutti i genitori, i nonni e chiunque altri si occupi dei bambini a trattare la marijuana come si tratta la droga, l’alcol e le armi. Questa droga è potenzialmente letale per i bambini e dovrebbe sempre essere tenuta sotto chiave, lontana dai più piccoli».

GUADAGNI APPARENTI? Problemi di questo tipo non erano mai esistiti in Colorado prima che la compravendita della marijuana fosse liberalizzata. Lo Stato ha annunciato di avere incassato grazie alla droga in un mese due milioni di dollari in tasse, anche se il guadagno potrebbe essere solo apparente.
In Inghilterra, ad esempio, la legalizzazione della coltivazione casalinga di cannabis ha portato a un aumento del 39 per cento delle operazioni della polizia per sequestrare piantine illegali e a un numero di ricoveri che si è impennato in 10 anni da 1.600 a 22 mila. Ricoveri che hanno un costo, soprattutto per il disastrato sistema sanitario inglese.

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