A Ibizia non si dorme mai, non ci si ferma mai. Potrebbe essere il ritratto della movida estiva per eccellenza, ma è il grido d’allarme dei sanitari dell’isola oberati di emergenze. Ibiza è al collasso, in molti sensi. «L’ondata di turisti attratti dalla vita notturna dell’isola spagnola e il conseguente aumento delle chiamate al 112 ha portato gli operatori sanitari a oltre mille ore di straordinario nei primi dieci giorni di giugno».
Lo sballo nelle discoteche comporta un picco vertiginoso di collassi per droga e alcol, le ambulanze sono insufficienti a gestire le emergenze ed è compromesso, di conseguenza, il supporto sanitario di base per chi è residente nell’isola. I grandi teatri della festa senza limiti generano questo sottoprodotto di scarti umani, devastati dallo sballo e abbandonati sui marciapiedi a smaltire qualcosa di molto più pericoloso di una sbornia. È il lato oscuro di chissà quanti selfie postati su Instagram con il bicchiere in mano per mostrare al mondo intero di e...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo