Chi sarà il nuovo Papa? Se lo chiede anche Gammarelli, sartoria dei pontefici dal 18mo secolo

La sartoria romana Gammarelli a due passi dal Pantheon veste i pontefici dal 18esimo secolo. Ha preparato sei vestiti per tre taglie diverse, realizzate «in base ai nomi dei papabili».

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Chi sarà eletto papa? Una domanda che non fa capo solo alla curiosità di milioni di cattolici nel mondo, ma anche ai doveri professionali della ditta Annibale Gammarelli, la sartoria ufficiale che taglia e cuce i vestiti al papa. Dall’annuncio della rinuncia di Benedetto XVI, la sartoria che si trova a Roma di fianco al Pantheon si è messa al lavoro per realizzare tre vestiti – taglia piccola, media e grande «realizzate in base ai nomi dei papabili», rivela il titolare – in tempo per la conclusione del conclave che inizierà domani.

ABITO CLASSICO. L’abito è sempre lo stesso: sottana bianca di lana lunga fino ai piedi, fascia e zucchetto anch’essi bianchi, e, a scelta, una mozzetta scarlatta. Così sarà vestito il Papa che si affaccerà dal balcone su piazza San Pietro, una volta scelto dai cardinali. Oltre a due set di vestiti per ogni taglia, visto che è ancora inverno, è stato preparato anche un mantello di velluto rosso con il bordo di pelliccia bianco in taglia unica. Ma per Lorenzo Gammarelli il vero problema sono le scarpe: come riferito in settimana al New York Times, ne ha preparate un paio per ogni numero di piede, per ogni evenienza.

LA TRADIZIONE DI GAMMARELLI. Tutto è stato fatto in pochissimi giorni, un lavoro difficile a cui la sartoria è abituata: veste i papi della Chiesa cattolica fin dal 18esimo secolo, con l’unica eccezione di Pio XII, che preferì farsi servire dal suo sarto privato.

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