Caro Roberto Formigoni, come stai?

Altre lettere per l’ex governatore lombardo detenuto nel carcere di Bollate

Pubblichiamo di seguito altre lettere giunte in redazione dopo la condanna di Roberto Formigoni. Per scrivere a tempi: redazione@tempi.it. Per scrivere direttamente all’ex governatore lombardo: Carcere di Bollate, via Cristina Belgioioso, 120, 20157 Milano – Italia. Siate intelligenti e prudenti in quel che scrivete nei messaggi. Che siano testimonianze d’affetto, lasciate perdere altre considerazioni. Noi provvederemo ogni mese a mandargli Tempi con una copia dei vostri messaggi. Qui la lettera che ci ha inviato per ringraziare tutti.

Carissimo Roberto Formigoni, mi chiamo Benedetto e ho 13 anni. Mamma e papà mi hanno raccontato cosa ti è successo. Come stai? Come va la vita in carcere? Che lavoro fai? Spero che tu stia bene e che tu possa tornare presto a casa. Ricordati che c’è sempre Gesù che ti sostiene. Abbi sempre fede e vedrai che Gesù ti farà uscire presto. Quindi tieni duro, magari presto ti danno il braccialetto elettronico così puoi ritornare al tuo lavoro fuori dalla prigione. Cordiali saluti.
Benedetto Frigerio (con papà Luca, mamma Rachele e i miei fratelli Teresa, Simone e Giovanni)

Carissimo Roberto, poche parole per dire che non dimentico mai quando, più di 30 anni fa, in occasione di un incontro organizzato dagli amici di Bari, io giovane universitario ti salutai dicendo: «Buonasera», e tu stringendomi la mano: «Ma che buonasera… ciao!». Sembra banale ma per me fu una scossa. Mi sento solo di ringraziarti e di ricambiare quel saluto stringendoti la mano affettuosamente.    
Giancarlo Guadagno

Sono un prete anziano (50 anni di Messa) della Diocesi di Milano. Lei non può ricordarmi: ci siamo incrociati solo una volta, a Legnano, un po’ di anni fa all’inaugurazione della Scuola Cattolica Tirinnanzi, e in quella occasione non abbiamo avuto modo di parlarci. Io comunque ritengo di essere stato uno dei tantissimi cristiani che l’hanno seguita in quella stagione. E l’hanno seguita con orgoglio. Le scrivo per dirle semplicemente la mia amicizia e la mia solidarietà. Come dice Nostro Signore: davanti ai tribunali “le è data la possibilità di renderGli testimonianza”… anche se mi rendo conto che si tratta di una prova molto dura. È per questo che sto pregando per lei ogni giorno. Se ha modo di tenere una Bibbia, mi permetto di consigliarle la lettura dei primi 6 capitoli del Libro della Sapienza: è quello che sto facendo io in questi giorni. Lei che è così vicino a Nostro Signore, lo preghi un po’ anche perché sostenga la nostra debole fede. Grazie e a risentirci.
Corbetta, Santuario della Beata Vergine Maria dei Miracoli
Don Mario Caccia

Ciao Roberto, sono solidale con te in questa vicenda giudiziaria che ti coinvolge direttamente. Non sei solo in questa storia, hai tanti amici che tengono alla tua persona e che hanno apprezzato il tuo lavoro. La giustizia umana ti condanna ma io credo sinceramente alla tua innocenza. Paghi così la tua appartenenza e le scelte positive che hanno dato un passo più veloce alla Lombardia. Ci siamo conosciuti a Macerata con Mp circa 40 anni fa. Ti riaccompagnammo con la 500 una notte a Rimini. Non ti dimentico caro Roberto e ti ricordo nella preghiera. 
Giovanni Carlini

Carissimo Roberto, un saluto e un grande abbraccio da Napoli. Mia madre di 83 anni, terza elementare, saputa la notizia del tuo arresto mi ha telefonato piangendo per quanto accaduto. Lei non ti ha mai conosciuto ma il suo pianto mi ha colpito. Esprime tutta la stima che noi abbiamo sempre avuto per te e per le tante possibilità che hai creato per la “gente-gente”.  Il grande sacrificio che ti viene chiesto, se riesci ad offrirlo al buon Dio, servirà a tutto il popolo per non dimenticare e azzerare la nostra straordinaria storia. Una storia di bene per tutti. Con gli amici di Napoli ti siamo vicini nella preghiera. Un grande abbraccio. 
Tonino Romano

Sono un vecchio, in tutti sensi, seguace della politica. Ricordo nei primi anni Settanta questo giovane emergente con un carisma unico, molto vicino ai cattolici. La serietà e l’onestà erano le sue caratteristiche principali. Stento a credere a tutte le accuse che gli vengono mosse. Che Dio lo protegga e gli dia la forza di superare questa prova terribile.
Angelo Libranti

Cari amici di Tempi, dopo alcuni anni  in cui io e mio marito avevamo sospeso l’abbonamento, lo rinnoviamo oggi come gratitudine e stima per il lavoro che fate. La “molla” che personalmente mi ha deciso è stata la pubblicazione della lettera di Formigoni dal carcere, e soprattutto la foto eloquente del manoscritto. Rinnovare l’abbonamento a Tempi è per me un piccolo segno di riscossa. Ci sono momenti nella vita in cui la gratitudine è colma anche di nostalgia, una nostalgia epica, non una malinconia piagnucolosa. Ci sono tempi in cui la donazione non può non essere anche testimonianza e militanza. «Scelgo tutto», come disse qualcuno. Se potete dite a Roberto che preghiamo ogni giorno per lui, e che la sua persona ha un valore infinitamente più grande di una carta intestata su cui per oggi non può scrivere. Un caro saluto. 
Annamaria Saita Valerin

Stimatissimo Roberto Formigoni, è con riconoscenza che conserviamo il ricordo di quando, diversi anni fa, tu venisti a Udine a testimoniarci e insegnarci che la fede genera un impegno coraggioso con tutta la realtà e con la cosa pubblica. Riteniamo un onore il fatto che fosti ospite a casa nostra. Abbiamo sempre considerato e consideriamo il tuo operato in veste di presidente della Regione Lombardia motivo di orgoglio per noi e per i nostri figli, perché è stato ed è un esempio di “centuplo” che resterà per sempre. Con amicizia.
Gastone e Mariella Collini

Egregio presidente, una preghiera per lei da parte di un coetaneo dei primi tempi. I compianti non servono per chi come noi confida in Gesù Cristo come unica speranza della nostra salvezza. La fede la sostenga in questa prova che viene data a lei ed a noi suoi amici in Cristo, per fortificarci nella santità e nell’offerta del sacrificio. Tutto viene per un destino buono. Cordialmente
Paolo Beltrame

Gentilissimi amici della redazione di Tempi, leggo con gratitudine le lettere indirizzate a Formigoni che avete deciso di pubblicare. Fanno bene anche a noi: ci ricordano che siamo un vero popolo, un corpo solo che soffre insieme a Roberto in questo momento di delusione davanti alla miseria della giustizia umana. Grazie per il sostegno che siete a lui e a tutti noi, cordialmente.
Elisa Valmori, mamma e medico

Roberto, come ti dicevo una sera dai frati: sei padre, sei padre per tanti, anche per tanti che si impegnano in politica. Preghiamo per i cristiani in Terra Santa con monsignor Pizzaballa, preghiamo Andreotti e papa Montini per i nostri tempi così travagliati. Se puoi, dì i misteri del Rosario tutti i giorni. Ti abbraccio.
Alen Pandolfi