«Caro Formigoni, le tue parole suonano come un balsamo». Lettere

Pubblichiamo di seguito altre lettere giunte in redazione dopo la condanna di Roberto Formigoni

Pubblichiamo di seguito altre lettere giunte in redazione dopo la condanna di Roberto Formigoni e dopo la missiva che l’ex governatore ci ha inviato, raccontando la sua detenzione a Bollate. Per scrivere a Tempi: redazione@tempi.it. Per scrivere direttamente a Formigoni: Carcere di Bollate, via Cristina Belgioioso, 120, 20157 Milano – Italia. Siate intelligenti e prudenti in quel che scrivete nei messaggi. Che siano testimonianze d’affetto, lasciate perdere altre considerazioni. Noi provvederemo ogni mese a mandargli Tempi con una copia dei vostri messaggi.

Carissimo Onorevole, mi chiamo Diego Piergrossi, 52 anni, ex allievo salesiano del Liceo Classico Roma Sacro Cuore, funzionario pubblico, non ho mai avuto l’onore di conoscerla, ma ho sempre ammirato la sua azione politica ed ho seguito con attenzione il suo calvario giudiziario. Con la presente tenevo a comunicarle come la mia personalissima stima nei suoi confronti non solo non sia venuta meno, ma si sia, se possibile, accresciuta  nell’apprendere l’altissima dignità con cui sta affrontando questa nuova prova terrena. Ho letto la sua lettera a Tempi: è certamente vero, come Lei scrive, che per noi cristiani non esista tempo sprecato e non esista contesto in cui non si possa esprimere una sincera testimonianza. È altrettanto vero che la nostra stessa presenza cristiana è per molti, come è accaduto fin dall’inizio, motivo di scandalo. A nome mio, e dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani di Terni che rappresento, le esprimo la mia assoluta vicinanza nella preghiera, certo che la sua testimonianza cristiana sarà d’esempio anche in questa durissima prova. Cordialmente.
Avv. Diego Piergrossi (Presidente UGCI Terni)

Caro Presidente, ho appena letto la sua lettera dal carcere pubblicata da Tempi. Fatte le debite proporzioni, mi ha fatto ricordare quel bell’articolo “I sacri incontri di Solženicyn nell’Arcipelago Gulag” nel quale emerge un gigantesco Solženicyn che esalta, anelandolo, l’incontro con l’umanità dell’altro, pur nel tremendo contesto del Gulag. Confidiamo naturalmente in una rapida e positiva evoluzione di tutta questa vicenda, ma non possiamo non ringraziarla per la bella testimonianza, così preziosa barriera in tempi di grande espansione del deserto ( “….il deserto è pressato nel treno della metropolitana. Presso di voi, il deserto è nel cuore del vostro fratello.” Eliot. La Rocca). Un caro saluto.
Marco Valisa
P.S. Grazie anche a Tempi per l’intermediazione e il gran bel lavoro

Caro Roberto, ho appena letto la tua lettera dal carcere. Grazie, grazie, perché a me che sono una donna con una grande sofferenza nel cuore, le tue parole suonano come un balsamo. Sei tu, da lì, a insegnarci la speranza, la gioia e tutto il Bene possibile. Continua a scrivere se puoi, ti prego, abbiamo bisogno noi di te. Fortunate le persone che ti incontrano là. GRAZIE. Sei sempre presente nelle mie preghiere.
Serafina Tavella, una povera donna della Calabria

Sono un ex vigile e comandante, voglio ringraziare il governatore Formigoni per quello che ha fatto per la Polizia Locale. Un saluto.
Luigi Lionello

Gentilissimo, mi permetto di scriverle per manifestarle la mia vicinanza ed il dolore che provo per la situazione in cui si trova. L’ho conosciuta la prima volta moltissimi anni fa. Avevo poco più di 18 anni ed ero allora iscritto al primo anno di Ingegneria al Politecnico di Milano. Era il 1983 e fu la prima volta che votai per qualcuno che mi rappresentasse ed il mio voto andò a Lei come rappresentante degli studenti. L’anno dopo, il 1984 fu l’anno della consacrazione: il più votato in assoluto all’elezione per le Europee. Ricordo ancora la vignetta del Corriere: Per questo Formigoni ci vuole un insetticidone… Da allora l’ho sempre seguita, pur essendo molto lontano dal mondo cattolico praticato e da Comunione e Liberazione. E l’ho sempre votata. Quando sono entrato in politica ho sempre guardato a lei come un faro: la sua illuminata gestione della Sanità lombarda, la coerenza nel proporre e seguire il modello di sussidiarietà orizzontale sono state stelle polari nella mia formazione. Io non ho mai avuto il piacere di stringerle la mano, ma in questo momento, le giunga il mio abbraccio più forte e sincero, che, anche se virtuale, mi creda è forte e umanamente profondo.
Massimiliano Vassura

Caro Roberto, ti sono molto vicina con affetto e preghiera. La tua testimonianza è preziosa per me. Ti chiedo una preghiera per la mia nipotina Rachele di 9 anni affetta da una forma grave di Leucemia scoperta il sabato di Pasqua. Molto curata dagli oncologi americani, Rachele vive a Houston con tutta la famiglia. La famiglia è composta da mia figlia Camilla e Benedetto e Emilia, Stefano, Irene, Veronica ed Agostino. Un abbraccio.
Giovanna

Egregio onorevole Roberto Formigoni, ho letto la sua lettera indirizzata alla rivista Tempi nella quale racconta la sua detenzione nel carcere di Bollate e ho trovato forza e dignità nelle sue parole. Non entro nel merito della sua vicenda giudiziaria (le parole del professor Coppi sono assai più autorevoli 
delle mie al riguardo), ma mi sento di augurarle di trovare al più 
presto una sede nella quale far valere i suoi diritti contro una 
legislazione (la cosiddetta “spazzacorrotti”) che ha ingiustamente 
aggravato la condizione nella quale si trova a scontare la pena comminata. Spero che, nel frattempo, la sua attuale gravosa condizione possa 
diventare una sorta di “testimonianza” in favore di altre persone, meno 
note di lei, che vivono a loro volta l’esperienza della detenzione. Si faccia forza, e rimanga saldo nei suoi principi: la Fede cristiana e 
l’affetto dei suoi tanti amici la sosterranno in questo difficile momento. Un saluto.
Marco Fanti

Buonasera Presidente, sono contento che tu stia bene. Ho letto con molto affetto e gratitudine la tua ultima lettera a Tempi. Grazie per la tua testimonianza.
Un abbraccio forte,
Luca Romoli

Caro Roberto, sono oramai più di tre mesi di carcere. Attraverso queste semplici parole ti giunga tutto il mio affetto, la mia stima, la mia gratitudine in questo momento di sofferenza dovuto alla impossibilità di essere vicino ai tuoi amici e alla restrizione forzata della libertà fisica e di movimento in ragione della detenzione forzata. Che la Madonna sia sempre al tuo fianco e la grazia dei nostri amici in Cielo ti sostenga e accompagni. Prego per te. Con affetto.
Alessandro

Carissimo Roberto, volevo solo ringraziarti della testimonianza, attraverso la tua lettera a Tempi, sofferta ma allo stesso tempo piena di gratitudine per una Presenza che accompagna la tua vita senza censurare nulla!
Patrizia Pepe

Caro dott. Formigoni, le scrivo questa mia per esprimerLe la mia vicinanza durante questa prova. Lei è un uomo di fede e certamente il Signore non Le farà mancare la Sua presenza (anche nelle persone che la circondano…). Sono disponibile ad incontrarla per fare reciproca conoscenza, se lo gradisce e se questo la può aiutare anche solo minimamente. Con stima.
Giulio Luigi Mascarello

Solidarietà a Formigoni, altri non hanno avuto lo stesso trattamento. Cordialità e tanti tanti auguri.
Filippo Bucca

Le auguro di tornare presto alla normalità. È forte e coraggioso. Forza governatore. Un caro saluto.
Anna Tommasi

Buongiorno Roberto, ci eravamo conosciuti qualche anno fa ad un un evento, quando volevo invitarti in Calabria ad un incontro dei giovani presso la Fondazione di Natuzza Evolo. Il tuo contatto mi era stato dato dal prof. Dal Gesso del S. Raffaele di Milano. Comunque, volevo salutarti e affidarti alle preghiere di mamma Natuzza, lei pregava sempre per i carcerati, così come per i giovani. Tra l’altro si è aperto da poco il suo processo di beatificazione. Spero tanto che le cose presto si sistemino e che tu possa ritornare a casa insieme ai tuoi cari. Nel bisogno e nello sconforto, invoca mamma Natuzza, lei sicuramente ti sosterrà e ti aiuterà. Un abbraccio e avanti con Fede e Fiducia!
Nazzareno

Foto Ansa