Canone, la Rai chiede a Sky il suo elenco abbonati

Viale Mazzini cerca di recuperare 120 milioni di euro persi a causa degli evasori

Il 31 gennaio scade il canone Rai, da rinnovare. 113,50 euro di tassa statale da versare, giudicata negli anni la “tassa più fastidiosa da pagare” dagli italiani. Sono tanti comunque ancora gli evasori, che di anno in anno latitano sui pagamenti. Ora la Rai chiede una sorta di aiuto a Sky, ultimo atto di una battaglia per recuperare tributi.

4 MILIONI DI ABBONATI. Luigi Gubitosi, da viale Mazzini, si dice pronto a interrompere l’oscuramento delle trasmissioni della tv pubblica a patto che la pay tv sostenga la Rai: “è una battaglia di civiltà, contro chi inganna noi e il Fisco, evadendo il canone”. Sky ha infatti attualmente 4,76 milioni di abbonati, tracciati a giugno 2013, e la Rai vorrebbe riuscire, grazie a quest’elenco, a recuperare tra i 120 e i 130 milioni di euro persi.

SCAMBIO. A Sky però non hanno preso bene questa proposta di scambio di dati: “È inoltre a dir poco sorprendente che questa richiesta sia la condizione per porre fine ai criptaggi dei programmi Rai sui decoder Sky, visto che già due sentenze, del Tar del Lazio del 2012 e del Consiglio di Stato del 2013, hanno ribadito che l’azienda televisiva di servizio pubblico deve rispettare il principio di universalità, di neutralità tecnologica e di non discriminazione”.