Canada. Il 70 per cento dei medici rifiuta l’eutanasia: non si uccide solo per far risparmiare lo Stato

Secondo un sondaggio condotto dall’Associazione dei medici del paese «il ruolo del medico è curare, non mettere fine alla vita»

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philip-nitschke-eutanasia-exit-1L’Associazione dei medici canadesi, che rappresenta tutti i dottori del paese, ha diffuso i risultati di un sondaggio condotto tra i suoi membri su eutanasia e suicidio assistito. Il 71,5% ha dichiarato di essere contrario alla legalizzazione di entrambi, il 25,8% si è detto a favore mentre il 2,6% non si è pronunciato.

EUTANASIA IN QUEBEC. Il sondaggio, come riporta Euthanasia Prevention Coalition, è stato condotto dopo l’approvazione dell’eutanasia in Quebec, che diventerà legale il 10 dicembre 2015, e dopo la decisione di un giudice di British Columbia che ha autorizzato nel caso di una donna il diritto al suicidio assistito. La donna è poi morta prima di suicidarsi e il governo federale ha contestato la decisione in appello, visto che il codice criminale del Canada, che vale per tutte le province, considera eutanasia e suicidio assistito come crimini. Proprio per questo motivo alcune organizzazioni hanno contestato in tribunale la legge approvata dal Parlamento del Quebec.

«MEDICI CURANO, NON UCCIDONO». Nel frattempo i medici si sono espressi contro la “buona morte”, elencando quattro motivi principali. Il primo riguarda il timore che «la legalizzazione dell’aiuto medicale a morire danneggi profondamente la fiducia che i pazienti ripongono nei medici e comprometta la relazione medico-paziente». Il secondo riguarda lo status del medico, il cui «ruolo è curare, non mettere fine alla vita». Il terzo concerne i pazienti più deboli: «La legalizzazione è un “piano inclinato” e condurrà a un allargamento delle condizioni e del tipo di pazienti per i quali la morte medicalmente assistita può essere applicata, soprattutto per quanto riguarda le persone più vulnerabili».

UN MODO PER RISPARMIARE. L’ultimo motivo è dettato dal carattere utilitaristico dell’eutanasia, il cui spettro si agita ad esempio sul Regno Unito: «La legalizzazione dell’aiuto medicale a morire potrebbe essere utilizzata per far risparmiare il Sistema sanitario nazionale». Infine, i medici chiedono che anche qualora venisse approvata l’eutanasia, venga prevista la possibilità di esenzione totale per i medici «da ogni operazione che abbia come scopo la realizzazione di un tale atto».

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