Btp, non è andata molto bene. Vi spieghiamo perché

L’attesa del meeting di Bruxelles provoca l’instabilità dei mercati. L’asta odierna dei Btp con scadenza quinquennale e decennale si è da poco conclusa riportando un aumento degli spread. Il Tesoro ha emesso 3,6 miliardi di euro con scadenza 2017 al 5,39 per cento e 2 miliardi di euro che saranno rimborsati nel marzo 2022 al 6,08 per cento.

L’attesa del meeting di Bruxelles provoca l’instabilità dei mercati. L’asta odierna dei Btp con scadenza quinquennale e decennale si è da poco conclusa riportando un aumento degli spread. Il Tesoro ha emesso 3,6 miliardi di euro con scadenza 2017 al 5,39 per cento e 2 miliardi di euro che saranno rimborsati nel marzo 2022 al 6,08 per cento. Rispetto ai titoli tedeschi lo spread di oggi supera i 435 punti base. Un peggioramento rispetto ai dati degli ultimi periodi.

Questa mattina gli indici di borsa sono partiti con un segno negativo: spiccano i risultati dei titoli bancari che registrano le perdite maggiori. In particolare sono sotto la lente degli analisti Bpm, Banco Popolare, Mps e Mediobanca. Unicredit, reduce dall’effetto positivo dell’aumento di capitale, è in sostanziale pareggio.
I dati appena riportati indicano un certo nervosismo dei mercati per le decisioni che a Bruxelles si prenderanno in merito all’accordo intergovernativo sul patto di bilancio (fiscal compact).

Si aggiungano le parole di Nicholas Sarkozy sull’introduzione della Tobin Tax e sulla pressione fiscale per le rendite finanziarie: una lessicologia mai apprezzata dagli attori che occupano quotidianamente il palcoscenico della finanza. Non gioca nemmeno a favore l’appoggio che Angela Merkel ha palesemente dato all’attuale residente dell’Eliseo.
Twitter: @giardser