Boston, attentato alla maratona. Nelle bombe c’erano biglie e chiodi che sono schizzati come proiettili

«Molte delle vittime sono state colpite con piccoli detriti di metallo»: dettagli agghiaccianti emergono sull’ideazione degli ordigni esplosi ieri all’arrivo della maratona.

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«Molte delle vittime sono state colpite con tanti piccoli detriti di metallo». Più le ore passano dall’attentato alla Maratona di Boston e più emergono dettagli agghiaccianti sulla dinamica delle esplosioni che hanno provocato la morte di 3 persone e 140 feriti. Lo spiega alla CNN Peter Fagenholz, medico del Massachusetts General Hospital, dove tanti dei colpiti sono stati ricoverati: dalle gambe e dai corpi di molti di loro sono stati estratti biglie e cuscinetti a sfera, che lasciano intendere come le bombe fossero state rese ulteriormente pericolose con l’aggiunta di pezzi di ferro e chiodi, schizzati come proiettili al momento della deflagrazione. «Non sappiamo però ancora dire se erano stati messi lì intenzionalmente o se semplicemente erano parte dell’ambiente circostante».
Intanto negli ospedali cittadini si continua ad operare: nelle strutture si opera prevalentemente sugli arti, dove su tanti pazienti si è stati costretti a procedere con l’amputazione.

TRA LA FOLLA. «Quando ho sentito la bomba e ho visto la reazione degli spettatori ero spaventata», racconta sempre alla CNN Theresa Panter, che si trovava in strada a correre al momento dell’esplosione. «Sono stata spinta indietro da uno spettatore, e poi un funzionario della Boston Athletic ha afferrato un gruppo di noi e ci ha schiacciato ancora indietro. È stato piuttosto traumatizzante». Insieme a lei c’è il marito, Allan Panter: era tra la folla e in rapido tempo si è trovato a portare soccorso alla gente per strada. «Ho visto almeno sei o sette persone per terra davanti a me, mi avevano protetto dall’esplosione. Una donna stava per spirare, un uomo aveva perso entrambi gli arti inferiori. Non riesco a capire come sia potuta morire la giovane donna, non riuscivo a trovare nessuna ferita sul suo torace».

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