Bombe alla maratona di Boston: 3 morti e 141 feriti [link url=https://www.tempi.it/videogallery/attentato-alla-maratona-di-boston-esplodono-due-bombe#.UWz3iivOQlg]Video[/link] [link url=https://www.tempi.it/fotogallery/bombe-a-boston-le-immagini-delle-esplosioni#.UWz07SvOQlg]Foto[/link]

Ieri alle 15 americane sono scoppiate due bombe durante la maratona di Boston. Almeno 10 vittime hanno subito l’amputazione di arti a seguito delle esplosioni.

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 Tre morti e 140 feriti. È questo per ora il bilancio dell’attentato alla maratona di Boston di ieri. La prima bomba è esplosa a pochi metri dal traguardo, alle 15 di lunedì, ora locale. I runner vicini sono stati travolti dall’onda d’urto. Il tempo di realizzare di essere nel bel mezzo di un’emergenza e una seconda bomba è esplosa in strada. Una terza esplosione, forse causata dall’incendio sviluppato in strada, si è verificata nella vicina biblioteca John Fitzgerald Kennedy. Una delle vittime è un bambino di 8 anni.

Il numero dei feriti supera i 100, raggiungendo i 141 secondo la Cnn. Molti hanno subito «ferite gravi». Secondo l’emittente TV, almeno 10 vittime hanno subito l’amputazione di arti a seguito delle esplosioni. L’indagine, hanno annunciato le autorità, viene guidata dall’Fbi e al momento viene definita come «una potenziale indagine di terrorismo».

 Il governatore del Massachusetts Deval Patrick lo ha detto chiaramente: «Boston resta una città aperta, ma blindata». E le strade della città nelle prime ore della notte rispecchiano perfettamente la definizione. In giro ci sono molte auto della polizia e ben pochi passanti, che si guardano con sospetto mentre camminano veloci, mentre nel cielo ronzano continuamente degli elicotteri. Un cielo dichiarato “no fly zone” dalla Agenzia federale per l’aviazione civile, che ha anche disposto la chiusura dell’aeroporto internazionale di Logan mentre la pista di atterraggio e decollo viene riconfigurata.

I feriti sono stati colpiti da biglie d’acciaio e chiodi. Questo significa che si è trattato di bombe a frammentazione artigianali: chi le ha preparate voleva uccidere provocando mutilazioni e ferite atroci. La gara podistica più antica al mondo dopo quella di Atene è terminata così, nel panico generale, tra sirene impazzite e atleti che si aggiravano per l’area del traguardo gravemente feriti, alcuni mutilati, altri stesi al suolo, esanimi.

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