A Bologna vince il buon senso. Confermati i fondi alle scuole paritarie. Merola: «Pubblico non è solo comunale o statale»

Bologna: Materne private, i fondi restano. Pd e Pdl hanno votato lo stesso ordine del giorno. Contrari la sinistra e i grillini. Il sindaco ringrazia il Pdl

Bologna. Materne private, i fondi restano. Pd e Pdl hanno votato lo stesso ordine del giorno. Questo significa che il finanziamento pubblico alle scuole materne paritarie della città è confermato anche per i prossimi anni.
Dunque Pd, Pdl e Lega Nord hanno vanificato lo striminzito esito del referendum sulle scuole di maggio che aveva chiesto l’abolizione del finanziamento alle paritarie. L’odg presentato dal capogruppo del Pd, Francesco Critelli e da quello di Centro democratico, Pasquale Caviano ha ottenuto 27 voti favorevoli. Contro l’odg hanno votato quegli stessi partiti che avevano sostenuto l’opzione A e cioè: Sel, M5S, l’ex grillina Federica Salsi. Il documento portato in Consiglio da questi tre gruppi, e che chiedeva una progressiva diminuzione dei fondi comunali a favore della paritarie, è stato bocciato. Solo cinque i voti a favore (M5s, Sel, Gruppo misto) contro i 28 del resto del Consiglio.

BAMBINI A SCUOLA. L’esito era, in un certo senso, scontato, come vi avevamo già spiegato in un precedente articolo, attraverso un’intervista alla consigliere del Pdl Valentina Castaldini. L’odg presentato da Pd e Pdl metteva in rilievo che «la modifica delle convenzioni in atto relativamente alla parte finanziaria, cioè quella che riguarda l’oggetto del referendum, non aumenterebbe l’offerta di scuola dell’infanzia, ma al contrario produrrebbe un decremento dell’offerta complessiva». L’abolizione del finanziamento avrebbe, di fatto, lasciato quasi 2 mila bambini senza scuola, costringendo alla chiusura molti istituti e lo stesso Comune a un esborso significativo.

MEROLA RINGRAZIA IL PDL. Il sindaco Virginio Merola, che già durante la campagna referendaria si era coraggiosamente esposto, ha detto che «noi pensiamo che il nostro sistema integrato sia pubblico. Su questo abbiamo idee diverse. Ma io credo che una sinistra moderna concepisca il pubblico non solo come comunale o statale. Credo che la nostra idea sia migliore e più adeguata ai tempi. Il Comune deve promuovere i servizi, si fa così in tutta l’Europa social-democratica». In ogni caso, ha specificato: «I soldi li diamo solo ai privati che accettano di entrare in un sistema integrato pubblico. E lo facciamo perché lo consideriamo giusto». Non per questo «si può gridare al tradimento dei valori di sinistra».
Il primo cittadino ha anche voluto ringraziare «il Pdl che ha votato l’ordine del giorno del Pd». «Non ho paura – ha proseguito Merola- delle parole e delle convergenze. Capisco che le parole “convergenze”, “mediazione”, “intesa”, nella vulgata siano accostante al tradimento. Ma qui le larghe intese non c’entrano. Abbiamo solo una convergenza più ampia su un tema specifico».