Boko Haram ha una nuova arma per realizzare il califfato in Nigeria: donne e bambini kamikaze

Ieri la polizia ha arrestato due membri dell’organizzazione mentre viaggiavano nello Stato di Katsina con una bambina di 10 anni, che portava una cintura esplosiva

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La polizia nigeriana ha arrestato due membri di Boko Haram ieri mentre stavano viaggiando nello Stato di Katsina insieme a una bambina di 10 anni, che portava una cintura esplosiva per compiere un attacco kamikaze. Quando i due sono stati scoperti hanno cercato di scappare, ma sono stati intercettati.

BAMBINI KAMIKAZE. L’uso di bambini kamikaze è una novità nella strategia di Boko Haram per creare uno Stato islamico nel nord della Nigeria e cacciare tutti i cristiani. Oltre ai bambini, nell’ultima settimana si è intensificato anche l’utilizzo di donne. Ieri una donna si è fatta esplodere in un college della città più grande del Nord, Kano.

DONNE KAMIKAZE. Secondo il portavoce del governo Mike Omeri, contattato da Reuters, la donna si è fatta esplodere di fianco a un gruppo di ragazza che stava guardando una bacheca nel Politecnico di Kano. Quattro di loro sono morti, altri sei sono rimasti feriti. Si tratta della quarta donna kamikaze utilizzata da Boko Haram a Kano in soli cinque giorni: due si sono fatte esplodere lunedì, uccidendo una persona e ferendone altre sei. Domenica invece una kamikaze ha cercato di danneggiare gli uffici di polizia ma nell’esplosione è rimasta l’unica vittima.
Gli ufficiali non sono ancora in grado di dire se le donne usate negli attacchi siano quelle in precedenza rapite dai terroristi o loro affiliate.

BOMBE NELLE MOSCHEE. Le nuove tattiche di Boko Haram non hanno però rimpiazzato quelle vecchie. Martedì, nello Stato di Yobe, i terroristi hanno attaccato due moschee uccidendo 13 persone nella città di Potiskum. Segno che la violenza degli islamisti è ormai indiscriminata e colpisce chiunque.

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