Virginia Raggi e «il suo omologo» che sta in Vaticano

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Avete presente il famoso bidone rifilato la settimana scorsa da Virginia Raggi alla Cei, che fece addirittura parlare i giornali di inizio un po’ teso delle relazioni tra la nuova giunta pentastellata della capitale e la Chiesa? Ecco, il Messaggero di Roma propone oggi un retroscena, a firma di Simone Canettieri, davvero allucinante.

L’APPUNTAMENTO SALTATO. I fatti noti risalgono a venerdì scorso. La prima cittadina M5S, ricorda il Messaggero, aveva un appuntamento «nella Sala Nervi del Vaticano per partecipare al Festival di Azione Cattolica “A noi la parola”. Ad attenderla ci sarebbe stato il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino». Quello che è meno noto, e che Canettieri ritiene di aver ricostruito nel suo articolo, è la reale motivazione scelta dalla «segreteria politica della grillina» per liberare la Raggi dall’impegno (la versione ufficiale parlava di «motivi personali»).

UN VESCOVO, UN ASSESSORE. «In soldoni», scrive il Messaggero, lo staff del Campidoglio avrebbe fatto sapere a una diplomazia della Cei «prima attonita poi imbufalita» che «la sindaca Raggi sarà presente solo se ci sarà il suo omologo, quindi il Papa, altrimenti no. Se ci sarà un vescovo, noi manderemo un assessore». E dunque, essendo in effetti monsignor Galantino “solo” un vescovo, alla fine all’evento con lui «si è presentata l’assessore alla scuola Laura Baldassarre».

SCIVOLONE. Uno «scivolone», continua Canettieri, che oltre a suonare veramente comico, ha rischiato di provocare una mezza crisi diplomatica. Tanto è vero che in Campidoglio, sempre secondo il Messaggero, l’amministrazione pentastellata avrebbe fatto «scattare subito la caccia al responsabile, nel mirino il capo della segreteria politica di “Virginia” Andrea Mazzillo».

Foto Ansa

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