Così la riscrittura secondo ragione del programma ultraideologico di Bruxelles diventa il nodo di un cambiamento radicale dell’asse politico dell’Ue. Rassegna ragionata dal web
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen con la premier italiana Giorgia Meloni (foto Ansa)
Su Huffington Post Italia Angela Mauro scrive: «L’ultimo incidente è avvenuto una settimana fa sul Green claims, proposta mirata a contrastare il greenwashing delle aziende, approvata in prima lettura alla fine della scorsa legislatura. Venerdì scorso, a sorpresa, attraverso i suoi portavoce, Ursula von der Leyen ha minacciato di ritirarsi dal negoziato in corso sul testo con Parlamento e Consiglio. È la miccia su un terreno già cosparso di benzina: i socialisti e i liberali della sua maggioranza, già scontenti per i continui “tradimenti” della presidente con le destre, vanno su tutte le furie».
La riforma dei provvedimenti sull’ambiente definiti dal cosiddetto “Green Deal”, sta diventando il nodo di un cambiamento radicale dell’asse politico dell’Unione Europea.
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Sulla Zuppa di Porro Enrico Foscarini scrive: «A piangere e strillare sono i soliti noti: Elly Schlein, Sandro Gozi, Iratxe García Pérez. Quelli che parlano di “tradimento”, di “ultimatum”, di “crisi della coalizione eur...
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