Trump è stato eletto democraticamente. Abbasso la democrazia

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Davvero, questo blog non riuscirà mai a sdebitarsi con Michele Serra. Noi giornalisti combattenti per un domani migliore contro “l’America di Trump” dobbiamo tutto a quelli come Serra. Grazie Serra ancora una volta, grazie forever. Se mai un giorno il mondo libero riuscirà finalmente a sbarazzarsi di Trump-che-rovina-cose, è Serra che dovrà ringraziare in primis.

Anche oggi l’amachista di Repubblica ha saputo mettere in fila parole che sono come una trombettata di battaglia, per noi nemici del Donald. «Non c’è una sola cellula di Donald Trump che sia democratica. È antidemocratico dalla testa ai piedi», nota equilibratamente Serra utilizzando termini che non hanno alcun bisogno di argomentazione, trattandosi di Trump. «Eppure», prosegue il nostro condottiero, egli «è stato democraticamente eletto presidente della più grande democrazia del pianeta».

Tra l’altro, aggiunge Serra sempre con appropriatezza, quello americano non è stato l’unico «voto democratico» che ha prodotto «esiti poco democratici, o del tutto antidemocratici»: proprio in questi giorni abbiamo visto accadere la stessa cosa con «il referendum proposto da Erdogan», che non conteneva «neppure una virgola di democrazia» (Trump come Erdogan… ma da dove gli arrivano, a Serra, queste illuminazioni?).

Insomma, ormai è chiaro dove si deve andare a parare, noi intellettuali democratici, in questo nuovo medioevo trumpiano. «Per generazioni si è pensato che il nemico della democrazia fossero le dittature; le rivoluzioni; i colpi di Stato. Ci tocca abituarci all’idea che il vero pericolo, per la democrazia, sia la democrazia, visto che sono gli stessi meccanismi democratici (niente è più democratico delle elezioni) a partorire sempre più spesso la sconfitta della democrazia». E questa probabilmente è l’unica cosa su cui sarebbe d’accordo anche Erdogan.

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