Profumo di Vienna alla Galleria Giovanni Bonelli di Milano

A Milano la Galleria Giovanni Bonelli, da poco inaugurata, ci trasporta nel cuore della sua sorella maggiore – è la maestosità imperiale che le accomuna -, la Vienna dell’architettura contemporanea, firmata Raimund Abraham, Hans Hollein, Max Peintner, Gianni Pettena, Walter Pichler ed Ettore Sottsass, architetti e artisti a tutto tondo. «È arrivato il momento – spiega il gallerista – di aprire a Milano una galleria tutta mia, dove possa esprimere appieno le mie scelte e presentarle ai miei interlocutori più affezionati e, spero, ad un pubblico nuovo».  La mostra Vienna e dintorni, aperta fino al 2 febbraio 2013, racchiude appieno le prerogative della nuova sede, ospitando i lavori di una serie di artisti dalle cui mani si è modificato in modo davvero significativo il rapporto tra l’arte e l’architettura d’oggi.

«Tutto è architettura» gridavano nel 1962 Hollein e Pichler, annullando il confine tra le varie arti e facendo sì che la sperimentazione da loro iniziata venisse condotta con linguaggi spesso lontani da quelli del progetto. Ed ecco che allora, in quella che fu la sede del celebre locale Binario Zero, punto di riferimento per i patiti del rock, trovano posto i loro lavori che vanno oltre l’architettura, che abbracciano nuove forme espressive con l’intento di progettare una “città invisibile”, concepita per il futuro in base alle intuizioni del presente.

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