Mostra – Il ritratto globalizzato della multiculturalità di Tommaso Chiappa

1A fare da sfondo alle opere di Tommaso Chiappa sarà la settecentesca Villa Magnisi di Palermo, sede dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia del capoluogo siciliano, che dal prossimo 9 aprile, fino al 6 maggio 2016, ospiterà la mostra-evento Origine. Si tratta di una retrospettiva che ripercorre undici anni di attività e di ricerca pittorica dell’artista palermitano che da anni vive a Saronno. Curatrice è Vera Agosti, critico e storico dell’arte, che arricchisce il catalogo dell’evento con un saggio, raccontando del viaggio di Tommaso «dal disegno alla pittura, dal Sud d’Italia al Nord e al mondo». Sono questi i poli lungo i quali si sviluppa il percorso espositivo della mostra.

«L’origine per l’artista è il disegno – scrive la Agosti. Le prime opere sono grafite su carta: è un legame affettivo con il materiale, perché il nonno aveva una cartiera nel cuore di Palermo, vicino al famoso mercato del Capo. La costruzione dello spazio e dell’immagine è monocromatica, poiché così è l’essenza del disegno. Poi dal solo unico colore inizia l’evoluzione del passaggio alla pittura e oggi, anche nei lavori più recenti, l’artista non dimentica mai il suo punto di partenza». Se si osservano, infatti, i dipinti più recenti con colori ad acrilico su tela, si può notare che vi trovano una sintesi figurativa e concettuale i ricordi, le emozioni, gli “spunti visivi” e le suggestioni culturali non solo di Palermo ma anche di Milano, New York e Bangkok, dove l’artista ha vissuto o viaggiato.

Integrazioni-60-30 cm-acrilico su tela-2016Quello di Tommaso è un «percorso di metamorfosi e di evoluzione»: metropoli, grattacieli fitti e abitati come formicai, cartelloni pubblicitari, macchine, strade affollate dove i ritmi sono frenetici, rappresentano lo scenario delle visioni e delle contraddizioni proprie della civiltà urbana spinta alla sua massima espressione. E gli uomini? I volti degli esseri umani, simbolici, pure metafore, sono spersonalizzati, indefinibili. Sono il ritratto globalizzato della multiculturalità.

@MariapiaBruno

 

Contenuti correlati

Video

Lettere al direttore

Foto

Welcome Back!

Login to your account below

Create New Account!

Fill the forms bellow to register

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Add New Playlist