Matematica sotto l’Isis. «Vietato usare il simbolo “+”. Ricorda la croce dei cristiani»

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L’Associated Press ha intervistato decine di iracheni scappati da Mosul, la seconda città più importante del paese conquistata nel 2014 dallo Stato islamico. I testimoni raccontano di quanto la vita fosse difficile e terribile nel Califfato, tra lapidazioni di adultere, impiccagioni dei traditori ai lampioni per strada, distribuzione di volantini nei quali si promette di arrostire vivo chi disobbedisce alla sharia, cristiani e sciiti cacciati e uccisi.

Tra i tanti fatti descritti, ce n’è uno in particolare che per quanto poco cruento permette di capire fino a che punto si spinge la paranoia religiosa islamica dei jihadisti:

«Il modo più simbolico usato dai residenti per opporsi allo Stato islamico è il rifiuto di mandare i propri figli a scuola. Nelle scuole dell’Isis, infatti, le lezioni riguardano solo armi e aerei da guerra. Nei corsi di matematica non si può usare il simbolo “+” perché assomiglia a una croce cristiana. E per quanto l’Isis minacci frustate e morte per gli assenteisti, studenti e insegnanti continuano a stare alla larga dall’università».

Foto Ansa