I personaggi misteriosi della National Portrait Gallery di Londra

Quattordici volti di soggetti misteriosi, che hanno creato non poche dispute sulle loro identità tra studiosi e osservatori, sono gli affascinanti protagonisti di un libro e di una mostra aperta fino al 22 luglio alla National Portait Gallery di Londra

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Sebbene arricchita da un’alone di mistero, non è un gioco la mostra “Imagined Lives: portraits of unknown people” (Vite immaginarie: ritratti di persone sconosciute) proposta dalla National Portrait Gallery di Londra, dove quattordici ritratti di persone dall’identità incerta ci fissano e ci raccontano, ognuno con la voce di un narratore differente, le loro intriganti storie. Si tratta di opere del XVI e del XVII secolo che secondo la tradizione ritrarrebbero, tra gli altri, personaggi come Elisabetta I, la giovane pretendente al trono Lady Arabella Stuart e il poeta Sir Thomas Overbuty. Le loro identità hanno però creato qualche disputa tra studiosi e osservatori. Una serie di nuove ricerche, fatte in parte dagli studenti d’arte dell’Università di Bristol, hanno tentato di dimostrare e assegnare nuovi nomi a questi volti. Ispirati da questi ritratti misteriosi, rinomati autori internazionali, tra cui Tracy Chevalier, Julian Fellowes e Alexander McCall Smith, hanno immaginato come avrebbero potuto essere le vite di questi uomini e nel libro “Imagined Lives Portraits of unknown people” ce le raccontano.

E allora perché non lasciarsi guidare dalla fantasia degli autori per entrare nel dettaglio delle storie e scoprire chi potrebbero essere questi personaggi? Una di queste identità è la protagonista del dipinto “False Mary” di un artista anonimo che ci viene raccontato da Alexander McCall Smith. Secondo l’autore pare che la protagonista del ritratto non sia Mary Stuart, regina di Scozia, ma Mary Peebles, la figlia di un mercante di Edimburgo. A quei tempi molti regnanti sceglievano un loro sosia per svariati motivi. La Mary ritratta, benché non somigli né nel colorito, né nei tratti del viso alla sovrana, è stata la prescelta – per la sua andatura e portamento – per assurgere ad un ruolo di corte molto ambito, che le ha permesso di vivere una grande avventura con i suoi lati positivi ma soprattutto negativi. La regina, che odiava posare per i ritratti, incoraggiò la giovane a prendere il suo posto davanti ai molti ritrattisti italiani che frequentavano la corte. Ma Mary Peebles vestiva i panni della sovrana anche davanti ai suoi nemici e a coloro che complottavano reali omicidi. Nessuno sa infatti che fine abbia fatto.

C’è tempo fino al 22 luglio 2012 per vedere con i propri occhi i segreti di questi personaggi le cui vite, sospese tra storia e leggenda, continuano ininterrottamente ad affascinarci.

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