Gli allievi di Alberto Garutti si mettono a confronto alla Galleria d’Arte Moderna di Milano

Tutto parte dal presupposto secondo cui l’insegnamento non è la semplice trasmissione di una tecnica, di uno stile o di una teoria, ma la sollecitazione di un clima favorevole che suscita un virtuoso confronto tra le potenziali singole identità. Èn questo il credo di Alberto Garutti, artista e docente che ha formato generazioni di allievi adesso protagonisti della mostra collettiva Fuoriclasse, un preludio, presso la GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Milano, a una personale che a novembre verrà dedicata solamente al maestro al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea). «La particolarità dell’insegnamento di Alberto Garutti – afferma il curatore della mostra Luca Cerizza – risiede nella capacità di creare e agevolare, all’interno dell’aula, situazioni di confronto e di discussione, anche serrata, tra sé e i giovani artisti, e tra loro e il mondo. (…) nonostante si possano individuare alcuni caratteri e disposizioni che ritornano anche tra generazioni diverse, i corsi di Garutti non hanno prodotto repliche o variazioni di uno stile. Semmai una costellazione di posizioni molto diverse tra loro e dallo stesso Garutti, che questa mostra aiuterà a conoscere».

 

Sono sessanta gli allievi/artisti scelti per la retrospettiva milanese visibile fino al 9 dicembre 2012. Alcuni hanno già raggiunto fama internazionale, come Meris Angioletti, Roberto Cuoghi, Lara Favaretto, Petrit Halilaj, Diego Perrone, Paola Pivi e Patrick Tuttofuoco, altri frequentano ancora i corsi accademici. I loro lavori non sono altro che la più pura e forte testimonianza di uno spaccato importante del quadro artistico italiano degli ultimi vent’anni, ovvero dal dopo-Transavanguardia a oggi. È riflesso di una identità creativa tutta italiana che va dalla pittura, alla scultura, al disegno, all’istallazione, alle performance musicali, fino alle opere audio e video, in uno spazio che dal museo si espande nella città, dall’interno all’esterno della settecentesca Villa Reale, sede straordinaria dell’evento.

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