Gioielli d’autore tra creatività ed ebbrezza

L’arte promuove il vino e il vino promuove l’arte, questa è la filosofia che da più di dieci anni anima la Vigna delle Arti, un laboratorio che profuma di mosto e creatività, dove ogni anno gli artisti invitati nell’incantevole borgo millenario di Torre Fornello si sfidano a colpi di opere in materiali naturali destinate alla collezione permanente dell’omonima azienda. Anche quest’anno, nella patria dei vigneti delle colline piacentine, industria e arte trovano la loro fusione, e la mostra-concorso Gioielli in fermento, che ha riunito numerosi designer stimolandoli a creare un gioiello sul tema “Il racconto del vino”, ne è la prova tangibile.

 

All’interno della retrospettiva, accanto alle vincitrici del concorso Maura Biamonti – creatrice dell’anello “chi vuol esser lieto, sia…” che in oro, onice e granito imita i chicchi rossi e corposi dell’uva – e Annamaria Iodice – creatrice della collana di carta “melancholia”- che si portano a casa il premio Torre Fornello 2012, si possono ammirare le opere degli altri 48 partecipanti che con passione ed energia hanno plasmato i loro monili. Tra questi spiccano Corrado De Meo e Alessandro Petrolati che con le loro spille battezzate rispettivamente “bianco, rosso” e “trittico – sinsal, donna luigia, pratobianco” hanno ricevuto due menzioni speciali: per l’essenzialità e la sintesi il primo e per l’aspetto compositivo e lo studio progettuale il secondo.

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