A Bergamo l’arte contemporanea dà la caccia all’antichità


Nella città di Bergamo l’arte contemporanea aiuta a far rifiorire quei luoghi segreti e quasi dimenticati, quei suggestivi e reconditi – ancora per poco – angoli antichi dalla lunga storia alle spalle. Grazie al progetto espositivo Contemporary locus. Luoghi riscoperti dall’arte contemporanea, che ha preso il via qualche giorno fa e che si snoda in tre diversi momenti e location, è stato appena attivato un dialogo virtuoso tra l’arte del passato e quella del presente. Una serie di artisti contemporanei italiani e stranieri, infatti, respirata l’essenza storica del contenitore ospitante, hanno ricercato, attraverso l’utilizzo di mezzi espressivi diversi, opportune corrispondenze nelle loro creazioni – molte delle quali site specific – scelte per l’evento. La prima tappa (visitabile fino al 22 luglio) insieme al suo curato giardino pensile, è la dimora medioevale Luogo Pio Colleoni nella Bergamo Alta. Fondata nel 1466 dal condottiero Bartolomeo Colleoni, Capitano Generale dell’Esercito della Repubblica di Venezia, per fornire una dote alle fanciulle povere e per il completamento e la manutenzione della Cappella Colleoni, la sede è attualmente archivio dell’Istituto e luogo di conservazione di opere d’arte, oggetti e documenti. Al suo interno si possono ammirare i lavori di Huma Bhabha (1962), artista pakistana che vive e lavora a New York, e del senese Francesco Carone (1975).

Le altre due tappe saranno la struttura militare Cannoniera di San Giacomo (visibile dal 29 luglio al 9 settembre 2012) nata nella seconda metà del Cinquecento e deposito, durante la Seconda guerra mondiale, di documenti e opere d’arte, e l’ex Hotel Commercio (visibile dal 22 settembre – 11 novembre) che nel corso dei secoli è stato prima foresteria del monastero medievale di Santo Spirito, poi locanda con cortile e infine albergo.

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