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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Riuscirà Beppe Grillo a farci ingoiare l’idea di una Cina pacificatrice?

Beppe Grillo e Luigi Di Maio
Beppe Grillo con il ministro degli Esteri del M5s Luigi Di Maio (foto Ansa)

Beppe Grillo con il ministro degli Esteri del M5s Luigi Di Maio (foto Ansa)

Su Strisciarossa Paolo Soldini scrive: «S’era detto alla vigilia che quella di ieri sarebbe stata una giornata decisiva per le sorti della guerra in Ucraina. Per molti versi lo è stata e purtroppo quello che è emerso dai due appuntamenti in agenda, la missione a Mosca del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e il “conclave” dei ministri della Difesa e dei vertici militari nella base americana di Ramstein, non offre alcuna ragione per essere ottimisti. Non è tempo di negoziati: la guerra è destinata a durare ancora a lungo e dovrebbe diventare anzi ancora più violenta e sanguinosa, con l’uso di armi sempre più micidiali e la possibilità, tremendamente concreta, che un incidente, una mossa non calcolata o l’atto di follia di qualche ufficiale sul campo porti l’escalation al suo esito fatale». La via dell’escalation è inevitabile? * * * Sulla Zuppa di Porro Giuseppe De Lorenzo scrive: «Nella N...

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