Becchi le spara troppo grosse pure per Grillo (e abbiamo detto tutto)

Ieri dopo l’ennesima partecipazione tv dell'”ideologo del M5s”, Grillo ha specificato per la terza volta che «parla solo a titolo personale». Oggi il tweet di rottura del filosofo «Tolgo il disturbo»

Dopo tre scomuniche in pochi mesi, alla fine “l’ideologo” del Movimento 5 stelle (o presunto tale) Paolo Becchi ha risposto via twitter citando il filosofo Ludwig Wittgenstein: «Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere» e poi malinconicamente ha chiosato: «Tolgo il disturbo». Così finisce il sodalizio, forse, tra Becchi e i grillini.

PROFESSORE IDEOLOGO. Becchi, genovese, classe 1955, è docente di Filosofia del diritto all’università di Genova e sin dalle origini del Movimento 5 stelle si è detto infatuato dell’idea della rete e delle arringhe di Beppe Grillo. Lui stesso non ha esitato a definirsi pubblicamente «intellettuale grillino» e «innamorato del Movimento», e a dare spiegazioni, lezioni, documenti di studio ai grillini che lo contattavano: la notizia man mano si è diffusa e così i media più volte hanno chiesto la sua opinione, presentandolo come l’esegeta del Movimento di Grillo (che spesso coi giornalisti non parlava). Ma Becchi, purtroppo, è incappato in qualche “gaffes” che ha dato fastidio ai Cinque stelle. La più celebre è stata a maggio scorso quando, intervistato da La Zanzara su Radio 24, ha detto, riferendosi a Fabrizio Saccomanni: «La situazione economica peggiora, abbiamo messo un altro banchiere alla guida del ministero dell’Economia, se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci». Ovviamente una dichiarazione di questo calibro suscitò una raffica di accuse sui Cinque stelle e Beppe Grillo fu costretto a specificare sul web che «Becchi parla a titolo personale e non rappresenta il M5s».

NUOVE SMENTITE. La stessa identica frase, però, Grillo ha dovuto ripeterla in altre occasioni, dato che Becchi nel frattempo ha continuato a frequentare i salotti tv: il giorno dopo gli insulti del deputato grillino De Rosa alle colleghe del Pd, in primis Alessandra Moretti, Becchi è andato a Otto e mezzo, poi ieri è andato a Piazzapulita a parlare con Friedman dell’affaire Napolitano (sostenendo che il vero “affaire” dell’Italia, semmai, è l’euro). E di nuovo puntuale stamattina Grillo ha specificato che “Becchi parla a titolo personale”: quindi è arrivato il tweet di addio del professore (ultimamente sostituito nel cuore dei cinque stelle da un altro professore, Aldo Giannulli, fino alla prossima epurazione).