Lettere al direttore

Banca Etica finanzia il film sul suicidio assistito

Di Marco Ferrini
06 Novembre 2025
Un lettore scrive una email di protesta contro il contributo versato dalla banca al documentario dei radicali. Ecco la risposta che ha ricevuto

Caro direttore, mi è stato segnalato che in diverse sale cinematografiche è in proiezione il documentario Lasciatemi morire ridendo che, così si spiega sui siti che lo promuovono, racconta «la storia di Stefano Gheller, seconda persona in Italia – e prima in Veneto – ad aver ottenuto legalmente il diritto al suicidio medicalmente assistito senza dover lasciare il proprio paese». Il film nasce in collaborazione con l’associazione radicale Luca Coscioni ed è stato finanziato da Banca Etica che, leggo sul loro sito, è «una banca libera, indipendente, cooperativa che lavora per l’interesse più alto: quello di tutti. E anche il tuo». Colpito, ho voluto scrivere una lettera all’ufficio reclami. Ecco il testo della mia email: «Ho appreso che Banca Etica ha finanziato film su eutanasia dal titolo “Lasciatemi morire ridendo”. Ritengo tutto ciò assolutamente non morale. Protesto e mi rifiuto d’ora in poi di fare bonifici a Onlus tramite voi. Mi farò promotore di una campagna». Ecco la risposta che ho ricevuto: «Buongiorno Marco, il documentario che citi è stato tra i vincitori del bando di crowdfunding di Banca Etica del 2022. Il progetto di documentario ha raccolto 20.000,00 euro dai sostenitori e – come previsto dal bando – ha ottenuto anche il contributo del Gruppo Banca Etica per un importo di 4.945,00 €. Abbiamo ritenuto il progetto meritevole per l’importanza del tema sociale che tratta e che tocca migliaia di famiglie in Italia. Ci dispiace che tu ti sia sentito offeso da questa scelta, ma le sensibilità sul tema del diritto all’eutanasia sono diverse e non crediamo si possa definire “non morale” una sensibilità diversa rispetto alla tua».
Marco Ferrini

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