Lettere al direttore
Banca Etica finanzia il film sul suicidio assistito
Caro direttore, mi è stato segnalato che in diverse sale cinematografiche è in proiezione il documentario Lasciatemi morire ridendo che, così si spiega sui siti che lo promuovono, racconta «la storia di Stefano Gheller, seconda persona in Italia – e prima in Veneto – ad aver ottenuto legalmente il diritto al suicidio medicalmente assistito senza dover lasciare il proprio paese». Il film nasce in collaborazione con l’associazione radicale Luca Coscioni ed è stato finanziato da Banca Etica che, leggo sul loro sito, è «una banca libera, indipendente, cooperativa che lavora per l’interesse più alto: quello di tutti. E anche il tuo». Colpito, ho voluto scrivere una lettera all’ufficio reclami. Ecco il testo della mia email: «Ho appreso che Banca Etica ha finanziato film su eutanasia dal titolo “Lasciatemi morire ridendo”. Ritengo tutto ciò assolutamente non morale. Protesto e mi rifiuto d’ora in poi di fare bonifici a Onlus tramite voi. Mi farò promotore di una campagna». Ecco la risposta che ho ricevuto: «Buongiorno Marco, il documentario che citi è stato tra i vincitori del bando di crowdfunding di Banca Etica del 2022. Il progetto di documentario ha raccolto 20.000,00 euro dai sostenitori e – come previsto dal bando – ha ottenuto anche il contributo del Gruppo Banca Etica per un importo di 4.945,00 €. Abbiamo ritenuto il progetto meritevole per l’importanza del tema sociale che tratta e che tocca migliaia di famiglie in Italia. Ci dispiace che tu ti sia sentito offeso da questa scelta, ma le sensibilità sul tema del diritto all’eutanasia sono diverse e non crediamo si possa definire “non morale” una sensibilità diversa rispetto alla tua».
Marco Ferrini
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