Una montagna di soldi per punire e rimpatriare gli immigrati clandestini, vantaggi fiscali alle grandi corporation, tagli alla sanità per i cittadini più fragili. L’America ridisegnata dalla maxi manovra voluta dal presidente non sembra esattamente “great again”
Il presidente americano Donald Trump nello Studio Ovale (foto Ansa)
Con l’uso sbrigliato del potere esecutivo Donald Trump asseconda il suo istinto di artista del "deal", una forza altalenante che lo porta oggi di qua, domani chissà. Ma con il passaggio al Congresso del One Big Beautiful Bill Act (Obbb), la maxi manovra che distribuisce un’enorme quantità di risorse a debito in vari settori cruciali, per la prima volta il presidente offre un’immagine chiara e stabile dell’America che ha in mente. Nella riforma ci sono innumerevoli tagli e nuove voci di spesa, in diversi casi in aperto contrasto fra loro, ma i numeri, presi nel loro insieme, offrono una radiografia degli Stati Uniti così come li sta plasmando Trump.
La rivolta di libertari e rigoristi
Per difendere quell’immagine, il presidente ha affrontato enormi rischi politici. I 3.300 miliardi di deficit che l’Obbb produrrà sono la goccia che ha fatto sbroccare Elon Musk, la cui lealtà al presidente era già stata messa a dura prova dai dazi e dall’eccessiva rigidità dei suoi precetti anti immigrazi...
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