Atto vandalico contro il sindaco di Chiomonte. In Val di Susa il clima rimane “caldo”

Distrutta la vigna del primo cittadino Renzo Pinard, che non ha mai nascosto il suo sostegno alla Tav. «Non ho parole perché un conto è avercela con me, ma qui significa fare la guerra al territorio»

Nuovo atto vandalico a danno di un sindaco, in Val di Susa. Dopo il taglio delle gomme (nel garage condominiale) ad Antonio Ferrentino, primo cittadino di Sant’Antonino di Susa, questa volta la vittima è Renzo Pinard, sindaco di Chiomonte.

Non è la prima volta che il sindaco di centrodestra del paese che ospita il cantiere della Torino-Lione è vittima di attacchi. Alcuni vandali – ignoti – hanno distrutto il 40 per cento del raccolto della vigna del primo cittadino, che non ha mai nascosto un approccio dialogante e non sfavorevole rispetto alla Tav. In passato, nei giorni dell’apertura del cantiere per il cunicolo esplorativo alla Maddalena, il sindaco (e la sua famiglia) erano stati pesantemente insultati dai comitati No Tav, che avevano pure assediato il Municipio. Fatti da cui nacque una manifestazione bipartisan dei sindaci di Valle in suo sostegno.

Un danno, quello alla vigna, valutato in circa 16 mila euro. «Non ho parole – ha commentato il sindaco Pinard – perché un conto è avercela con me, ma qui significa fare la guerra al territorio e alla vita». I vandali hanno tagliato le reti e i grappoli d’uva e poi li hanno calpestati. I prodotti di quel vigneto sarebbero serviti per la produzione del ‘Vino di ghiaccio’. Tra poco più di un mese, a dicembre, i grappoli sarebbe dovuti essere raccolti. L’inverno è iniziato presto, con la neve in ottobre, ma il clima politico, in Valle, rimane preoccupantemente caldo.