Anche Ichino apre ad Ambrosoli. I montiani scoprono le carte

Il giuslavorista: «Non c’è incompatibilità tra un voto a Monti sul piano nazionale e uno ad Ambrosoli in Lombardia». Ma il professore è contrario: «No a queste alchimie politiche»

Saranno anche «appelli senza peso politico», come li definisce Gabriele Albertini in una intervista alla Stampa di oggi, però continuano a moltiplicarsi gli esponenti montiani che non disdegnano il voto disgiunto: alle politiche Monti e in Lombardia Umberto Ambrosoli, perché, sottointeso, quello per l’ex sindaco di Milano è un voto inutile e allora tanto vale collaudare quel sodalizio con la sinistra che potrebbe replicarsi dopo il voto a livello nazionale. L’ultimo esponente montiano a tirare, seppur indirettamente, la volata al candidato del centrosinistra in Lombardia è Pietro Ichino, mentre Mario Monti continua a ribadire che occorre mantenere il profilo civico e estraneo agli schieramenti del suo progetto politico.

CONFUSIONE CIVICA. Intervistato oggi da Repubblica il senatore Pietro Ichino, numero due della lista Scelta civica con Monti al Senato in Lombardia e capolista in Toscana, non svela se voterà Ambrosoli o Albertini però afferma che per gli elettori centristi non c’è un solo candidato, «entrambi rappresentano due tendenze positive della società civile». «Non vedo – dice il giuslavorista che ha abbandonato il Pd per unirsi a Monti – una incompatibilità del voto per Ambrosoli in Lombardia con il voto per Monti sul piano nazionale. Non dimentichiamo che anche la lista Ambrosoli è una lista civica, non di partito».

IL NO DI MONTI. All’ex premier non piace affatto che nei giorni scorsi molti dei suoi candidati abbiano abbandonato Albertini in favore di Ambrosoli. Anzi il professore rifiuta esplicitamente questo tipo di calcoli elettorali, considerandoli non compatibili con il dna del suo progetto politico, come ha chiarito ieri il suo spin doctor Mario Sechi: «Il professore è contrario a queste alchimie e lo dirà lui stesso». E con ogni probabilità Monti lo dirà oggi, nella giornata milanese della sua campagna elettorale che avrà il suo momento clou alle 14.30 al Teatro Franco Parenti.