Il ministro degli esteri russo Lavrov con il segretario delle Nazioni Unite Guterres a Mosca nei giorni scorsi (foto Ansa)
Il ministro degli esteri russo Lavrov con il segretario delle Nazioni Unite Guterres a Mosca nei giorni scorsi (foto Ansa)
Sul Sussidiario Giulio Sapelli scrive: «Sottolineo che il prestigio che Russia e Cina continuano a esercitare sui Paesi “poveri del mondo”, per usare la terminologia del grande Gunnar Myrdal, è paradossale, trattandosi di Stati capitalisti monopolistici di stato a dominazione dittatoriale e terroristica (nel caso cinese), ma determinato dalle iniquità prodotte storicamente dalle cosiddette “grandi potenze” e dal riparo da esse che si crede di poter trovare ponendosi sotto l’ala dei due Stati dittatoriali. Essi tendono così a un’alleanza sempre più forte, anche se sempre assai contrastata. Ma queste speranze illusorie sono potenti perché fondate su contrasti di potenza e sulle enormi disuguaglianze e scarsità di beni primari che sempre più si producono e riproducono nonostante tutte le retoriche consolatorie».
Procede la guerra in Ucraina, procede quel disordine gl...
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