Ambientalisti vs governo olandese: stop alla Co2 o vi facciamo causa per violazioni dei diritti umani

Il gruppo ambientalista Urgenda l’ha minacciato così. E per un importante avvocato olandese potrebbero anche vincere la causa: «Se non si interviene, si violano diritti umani. I giudici devono intervenire».

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È la prima volta che un gruppo ambientalista minaccia un governo di intentare azione legale a causa del global warming. Succede in Olanda, dove il gruppo ambientalista Urgenda ha inviato una lettera ai ministri chiedendo che il governo annunci nuove iniziative per ridurre le emissioni di gas serra, soprattutto Co2. In alternativa, il gruppo promette di portare il governo in tribunale.

AMBIENTALISTI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI. I ministri non hanno ancora risposto ma a sentire le parole di uno dei leader di Urgenda, Marjan Minnesma, si capisce che presto la minaccia di un’azione legale potrebbe riguardare anche altri paesi europei: «Vogliamo dare un esempio chiaro agli altri Stati. Crediamo di poter portare il governo davanti al tribunale e vogliamo incoraggiare le organizzazioni di altri paesi a guardare quello che stiamo facendo». Alla fine di novembre, in Qatar, i governi delle Nazioni Unite si incontreranno per discutere del cambiamento climatico e scegliere quali misure adottare, come ad esempio prolungare fino al 2020 le misure contenute nel protocollo di Kyoto che, secondo l’ambientalista scettico Bjørn Lomborg, è «il modo più incredibile di sprecare una montagna di soldi senza ottenere alcun risultato».

VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI. L’Olanda è uno dei paesi più attivi e “coscienziosi” dal punto di vista ambientale ed ecologico, ma è stato lo stesso preso di mira da Urgenda perché negli ultimi anni il governo non si è speso, soprattutto a livello internazionale, per guidare una campagna contro il global warming e a favore delle energie rinnovabili. Potrebbe sembrare una boutade ma le parole di Roger Cox, importante avvocato olandese, fanno capire che gli ambientalisti potrebbero anche vincere una eventuale causa: «Il cambiamento climatico è pericoloso e non si può più negarlo, i paesi occidentali rischiano seriamente di commettere violazioni dei diritti umani» se non intervengono. «I giudici hanno il diritto di intervenire ed evitare la catastrofe. In una democrazia, un problema cessa di essere solo politico quando dà vita a violazioni dei diritti umani». Che restano tutte da dimostrare ma con i giudici che girano in Europa non c’è da star tranquilli.

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