Allarme populismo-razzismo-estremismo in Francia? Leggete questi dati

Secondo uno studio appena uscito, i francesi non sono mai stati così tolleranti e aperti verso gli altri. La vera urgenza? La disoccupazione

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L’Europa è malata di populismo e i suoi abitanti si sono lasciati infettare dagli estremisti, diventando razzisti, xenofobi e islamofobi. Questo, più o meno, è il quadro che ogni giorno viene dipinto dai giornali, che mettono in guardia dai vari Trump, Wilders, Le Pen eccetera eccetera. Poi però ci sono anche i fatti e non solo le opinioni.

SEMPRE PIÙ TOLLERANTI. In Francia è appena uscito il rapporto della Commissione nazionale e consultiva dei diritti dell’uomo (Cncdh) e indovinate un po’ che cosa ha scoperto? Che i francesi sono sempre più tolleranti, sempre meno razzisti, antisemiti, xenofobi e islamofobi. Sorpresa? Neanche un po’, visto che è un trend costante degli ultimi tre anni. Se l’indice della tolleranza del Cncdh segnava 56 punti nel 2014, nel 2016 ha raggiunto i 65 punti, portando la Commissione a concludere che nonostante «l’ondata di attentati, la società francese rifiuta le generalizzazioni e valorizza l’accettazione dell’altro». Inoltre, il 54 per cento dei francesi non si considera «per niente razzista» (il tasso era al 43 nel 2014) e solo l’8 per cento, contro il 15 nel 2014, ritiene che esista «una razza superiore alle altre».

IMMIGRAZIONE? NO DISOCCUPAZIONE. I francesi sono anche nettamente meno ostili nei confronti degli immigrati e degli stranieri, riporta Le Figaro. Se nel 2014 il 74 per cento pensava che «ci sono troppi immigrati in Francia», oggi il tasso è sceso al 53. Anche i francesi che si oppongono al diritto di voto per gli stranieri e quelli che «non si sentono più a casa» sono diminuiti nettamente. Solo per il 3,8 per cento poi l’immigrazione è il primo problema, posto riservato piuttosto all’inquietudine (20,7 per cento) per la crescente disoccupazione.

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MUSULMANI SÌ, ISLAM NO. Per quanto riguarda i musulmani, che secondo lo studio avrebbero potuto essere nel mirino a causa dell’esplosione del terrorismo, il 79 per cento dei francesi pensa che «bisogna permettere loro di professare la loro religione in buone condizioni». L’unico giudizio fortemente negativo resta nei confronti dell’islam in sé come religione (il 41 per cento ritiene che non bisognerebbe facilitarne l’esercizio) e per il velo integrale (86 per cento si oppone). L’apparente contraddizione, secondo lo studio, si spiega così: i francesi rispettano i musulmani come persone, ma non stimano la loro religione.

AUMENTANO ATTI ANTICRISTIANI. Infine, è da notare, gli atti razzisti nei confronti dei musulmani sono diminuiti nel 2016 del 57,6 per cento e quelli antisemiti scesi del 58,5. Inoltre, questi ultimi restano il doppio dei primi. Aumentano in modo vertiginoso invece, ma a questo il rapporto del Cncdh non dedica neanche un rigo, gli attacchi contro i cristiani. Nel 2016, ci sono stati 949 atti di vandalismi contro siti cristiani, soprattutto chiese e cimiteri, in aumento del 17,4 per cento rispetto al 2015. Gli attacchi alle chiese rappresentano inoltre il 90 per cento di tutti gli attacchi ai luoghi di culto di qualsiasi religione. Tra il 2008 e il 2016, sono aumentati del 245 per cento.

Grafici Le Figaro

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