Alfano (Ncd): «Più che un rimpasto ci vuole un nuovo governo Letta»

Il vicepremier ai microfoni di radio24: «Un nuovo governo con una redistribuzione delle competenze, guidato sempre dal premier». Poi il leader di ncd ha incontrato Renzi per parlare di legge elettorale

«Ci vuole anche più di un rimpasto»: una dichiarazione che fa ancora più notizia perché arriva dal vicepremier Angelino Alfano, intervistato da Mix24 su Radio 24. Al conduttore Giovanni Minoli, che gli ha chiesto quanti ministri secondo lui andrebbero cambiati, Alfano ha risposto che «Ci vuole un nuovo governo a guida Letta che abbia un reshuffling (una redistribuzione, ndr.) delle competenze dei ministri, Una vera nuova vita di un governo attraverso un nuovo governo.

«IL PAESE NON PAGHI PER IL PD». Nell’intervista, rilasciata poco prima di incontrare dopo pranzo il segretario del Pd Matteo Renzi per discutere di legge elettorale (con l’ipotesi di un ballotaggio nel caso non si arrivi al primo turno al 35 per cento; un’ipotesi che vedrebbe anche l’assenso di Berlusconi, oltre che di Ncd), Alfano parla anche di ciò che avviene in casa del “nemico” Pd. «Quanti ministri cambiare lo stabilirà il presidente del Consiglio, con le forze che lo sostengono, con il segretario del suo partito, e in primo luogo con il presidente della Repubblica. L’attuale governo, secondo me, dura un altro anno, partendo dalla considerazione che la sinistra italiana ha imposto la competizione tra Veltroni e D’Alema all’intero sistema politico italiano per decenni, c’è andato di mezzo anche Prodi. Spero che non nasca una competizione Renzi-Letta, che venga fatta pagare al paese per gli anni a venire».

CASO DE GIROLAMO. Alfano è tornato anche sull’affaire che ha coinvolto il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo, sotto la gogna mediatica per tutta la settimana passata: «Il premier Letta parlerà della De Girolamo appena ci sarà un’ occasione pubblica – ha anticipato Alfano –. Se servirà, lo farà, ma non si creeranno condizioni perché De Girolamo possa cadere. Lei ha tentato di ripulire il sistema sanitario nella sua zona e uno di quelli che c’è andato di mezzo ha lanciato dei fumogeni. Oggi la situazione è molto più chiara perché De Girolamo è riuscita a fare pulizia ma contro di lei c’è stata una vendetta».