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«L’aborto mi ha resa felice». #ShoutYourAbortion, la campagna in difesa di Planned Parenthood

settembre 24, 2015 Leone Grotti

L’hashtag è stato lanciato su Twitter da tre attiviste per protestare contro la possibile sospensione del finanziamento pubblico al colosso delle cliniche abortive

L’aborto, che esperienza meravigliosa. È quello che pensano le ideatrici dell’hashtag #ShoutYourAbortion, grida il tuo aborto, che ha fatto furore su internet spingendo centinaia di donne a parlare in modo più o meno entusiasta del proprio aborto.

SCANDALO PLANNED PARENTHOOD. Le attiviste americane Amelia Bonow, Lindy West e Kimberly Morrison hanno lanciato la campagna venerdì negli Stati Uniti per rispondere al tentativo dei parlamentari repubblicani al Congresso di eliminare i fondi pubblici a Planned Parenthood, che si trova nel mezzo di un gigantesco scandalo, dopo che il Center for Medical Progress con una serie di video undercover ha denunciato i coinvolgimento del colosso delle cliniche abortive in una presunta compravendita di tessuti e organi di bambini abortiti.

SOSPENDERE I FONDI PUBBLICI. Ogni anno vengono destinati 235 milioni di dollari alla Planned Parenthood. Venerdì alla Camera è passata con 241 voti contro 187 il “Defund Planned Parenthood Bill 2015”, che mira a sospendere per un anno i fondi assegnati al colosso abortivo per distribuirli «a oltre 13.500 strutture a livello nazionale che forniscono cure reali a coloro che scelgono di non abortire e sono nel bisogno». La norma ora sarà vagliata dal Senato, dove ha poche possibilità di passare. Barack Obama, inoltre, ha giurato che porrà il veto se la legge arriverà sulla sua scrivania.

«L’ABORTO MI HA RESO FELICE». Per protestare contro l’approvazione alla Camera della legge, le tre attiviste hanno chiesto a tutte le donne di condividere su twitter le loro «esperienze positive sull’aborto». Le prime a farlo sono state le organizzatrici. Ecco Amelia Bonow: «Ciao a tutti, come tante altre ho avuto un aborto alla Planned Parenthood e ricordo questa esperienza con immensa gratitudine. Ci hanno fatto il lavaggio del cervello dicendoci che bisogna pentirsi degli aborti. Io ho un cuore buono e avere un aborto mi ha reso totalmente e incondizionatamente felice».

«UNA MAMMA MIGLIORE». Intervistata dalla Bbc, Bonow da Seattle racconta «di aver inventato questo hashtag per far parlare le donne dell’aborto nei loro termini». Ecco i termini di Lindy West: «Ho abortito nel 2010 e la carriera che ho costruito da allora mi soddisfa e mi rende in grado di curare i figli che ho ora». Tante le persone che hanno seguito il consiglio delle due femministe: «Ho avuto un aborto a maggio perché ho 21 anni e voglio godermi la mia gioventù. Ma un giorno sarò una bravissima mamma!», scrive Bianca. «Ho avuto un aborto 9 anni fa. Ho avuto un figlio 5 anni fa, quando ero pronta. Questo mi ha reso una mamma migliore», twitta Sarah. «Ho avuto due aborti. Non devo giustificarmi o spiegare niente a nessuno. La mia vita conta più di una vita potenziale», cinguetta Clementine. E Favianna: «Non ho mai voluto avere bambini, per questo ho abortito. Sto crescendo, senza rimorso, senza vergogna, senza scusarmi».

Foto Ansa


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68 Commenti

  1. Elena says:

    Perché queste signore non ringraziano le proprie mamme che non le hanno abortite?
    Perché non viene loro in mente che un giorno i loro figli diffideranno di loro, così entusiaste di aver abortito i loro fratellini?
    Veramente non considerano la possibilità che forse i loro figli non saranno poi così entusiasti di questi aborti???

    • xyzwk says:

      Si puó essere contro l’aborto peró per favore non con queste argomentazioni illogiche. Se le nostre mamme avessero deciso di non farci nascere, non saremmo qua a discutere di aborto e di nessuna altra cosa. Perché i figli nati dovrebbero poi diffidare della loro madre visto che li ha voluti e quindi messi al mondo? La proprietà transitiva non funziona all’incontrario, i fratellini che citi sono qua con noi, non possono aver paura di rischiare di non nascere, sono già nati e sono nati proprio perché qualcuno, la mamma li ha voluti. Non hanno ragione di preoccuparsi della loro incolumità né di dubitare che la loro madre li possa abortire.

      • AlessandroT says:

        Ah quindi non si pone la questione del “rancore” dei o per i bambini mai nati semplicemente perché non esistono e quindi non possono porla. Mettiamo a tacere il senso di colpa negando l’ontologia della sua causa peccato però che l’uomo può benissimo ragionare per astratto, c’è persino un tempo il “condizionale”. Quindi qualcuno che si chiede “e se…” ci sarà sempre come l’ubriaco che ha provocato l’incidente mortale si chiederà “e se non avessi bevuto?”
        Questo anche in ragione del fatto che le conseguenze dell’evento discendono da una manifestazione di volontà che ha provocato l’evento stesso.

        • xyzwk says:

          Lei ha mai sentito parlare del “senno del poi”, ecco non porta da nessuna parte!

          • AlessandroT says:

            Ma il “senno del poi” serve a evitare di ricommettere gli stessi errori o a convincere altri a commetterli. Senza dilungarci troppo su questa faccenda, Le ho scritto una risposta al Suo commento più sotto che purtroppo non è ancora stata pubblicata che spero possa leggere presto.
            Le anticipo dei continui in attesa che possa leggerlo interamente: vorrei riflettesse sul fatto che l’atteggiamento di queste donne nei confronti dell’aborto che Lei depreca non è che la logica conclusione, il punto di arrivo di tutte le battaglie per il “diritto all’aborto” per cui se Lei sostiene queste posizioni iniziali non ha senso si lamenti delle loro estreme conseguenze. Perché eliminato il senso del peccato (cioè la concezione dell’aborto come reato della morale) è evidente che chi lo pratica non se ne vergogni più anzi lo rivendichi come scelta legittima e pure scelta migliore.

            • SUSANNA ROLLI says:

              Alessandro -ho letto velocemente, spero di dir bene-; a parte il senso del peccato, prima del senso del peccato -che sembra ormai sparito dal cuore delgi uomini- viene il fatto che la persona eliminata non è un grumo di cellule, è una persona!! A quattro settimane di vita -cioè più o meno di quando una si accorge delle mancate mestruazioni- il bimbetto ha un CUORE CHE batte, senso del peccato o meno che uno possa avere dentro! Cioè, è un fatto anzitutto di logica! Se una “signora” abortisce, X……….K, è un’assassina, a sangue freddo, a mente lucida. Sa bene bene quello che fa. come sapeva bene bene che andava ad avere un rapporto sessuale. Faccia lei.

      • Picchus says:

        Il punto non è che siamo nati, il punto è che avendo una madre così sei cosciente, a meno di non essere stupido, che avrebbe potuto tranquillamente ammazzare anche te, se le faceva comodo per la carriera, o perché aveva prenotato le vacanze. Sai che prima di te veniva la carriera, o qualsiasi altra cosa, sai che per tua madre sei un prodotto da ottenere quando serve, altrimenti sei un fastidio da eliminare. I figli di madri abortiste sono dei fortunati sopravvissuti al crudele egoismo dei loro genitori.

  2. yoyo says:

    Una difesa disperata del indifendibile, e con modalità che non fanno altro che aumentare l orrore.

  3. MicheleG says:

    Mamma mia che tristezza.. Sono fermamente convinto che un certo tipo di femminismo abbia rovinato la società occidentale e sedicente ‘evoluta’

  4. Nino says:

    estremismi 🙁

    • xyzwk says:

      Queste non sono estremiste, sono fuori di testa. Nessuna donna volentieri si sottopone ad un intervento chirurgico e dice di esserne entusiasta. Queste interviste riportate ad arte sono solo il patetico tentativo di dimostrare che tutte le donne che abortiscono sono fuori come queste qui perché a parere di qualcuno nulla viene prima del quasi dovere di mettere in atto quell’andate e moltiplicatevi di antica memoria. Se fosse possibile ogni donna invece vorrebbe non essere costretta ad adottare la contraccezione o addirittura ricorrere all’aborto. per evitare gravidanze indesiderate, ma semplicemente restare incinta solo se effettivamente vuole un figlio.

      • AlessandroT says:

        No signor/a “Xyzwk” e signor “Nino” le allieve hanno ben inteso e imparato la lezione dei cattivi maestri. Hanno superato il maestro come al solito.
        Dovreste esserne fieri no? Nessun rimorso, eliminato il senso del peccato, assimilata la lezione sul “diritto all’aborto”, liberate dall’oscurantismo del “maschio”, indipendenti, emancipate, sicure e calcolatrici…
        Ma la donna per la quale il femminismo/progressi ha sempre combattuto?
        Adesso avete rimpianti perché vi rendete conto del disumano risultato a cui hanno portato queste idee, vi stupite perché si sono emancipate da quel minimo senso di peccato che voi grazie a Dio ancora portate nel cuore anche se non volete ammetterlo! Voi ancora non vi eravate emancipati ma le nuove generazioni si loro sono già più avanti di voi, imbevute dalle parole d’ordine, cresciute in un mondo scristianizzato!
        Ebbene dite allora che rimpiangete qualcosa del mondo cristiano! Dopotutto c’era del bello nella cultura non ancora emancipata dal senso del peccato. Avete anche voi nostalgia di Dio.

        • Nino says:

          @Alessandro: ribadisco, estremismi contrapposti ad altri estremismi. Non sono a favore della cultura del peccato e non ho nostalgia del tuo Dio (o almeno del Dio che tu immagini). E ti prego di non confondere cristianesimo con cattolicesimno

          • AlessandroT says:

            Invece di ribadire dimmi dove vedi “estremismo”? Non c’è nessun estremismo ci sono posizioni coerenti: quella delle donne che rivendicano la loro scelta di abortire in quanto non la considerano un peccato e quella mia e di altri che rifiutano l’aborto considerandolo un peccato. È diventato estremismo sostenere queste posizioni? Altrimenti spiega meglio cosa intendi per “estremismo”.
            Poi ci sei tu che sorvolando sul senso del mio commento ti scandalizzi perché vengono a galla le conseguenze di un certo modo di intendere l’aborto. Sinceramente non ho mai capito dove sia lo scandalo: se abortiscono nel silenzio va bene se sostengono pubblicamente la validità e bontà della loro scelta non va più bene?
            Il senso del mio commento era che ti devi chiedere perché provi repulsione per questo atteggiamento “disinvolto” sull’aborto. Logicamente se si pensa che sia un diritto e una scelta legittima (naturalmente puoi contraddirmi se non lo pensi) non ci sono ragioni per considerare “estremismo” chi lo rivendica serenamente, orgogliosamente e senza vergogna. Altrimenti significa che sotto sotto si considera l’aborto sbagliato magari qualcosa “che si fa ma non si dice ai quattro venti” ma dietro una posizione come questa c’è un senso di condanna morale.

            • Nino says:

              @Alessandro: nè l’uno nè l’altro … appunto per questo li considero estremismi. L’aborto è una sconfitta dell’umanità, non della donna. La donna che decide di abortire (a meno appunto di estremismi) non lo fa certo a cuor leggero ma solo come estrema ratio perchè non vede (o non ha) una scelta migliore. Se tutte le gravidanze fossero consapevoli e desiderate nessuna donna abortirebbe. Quindi secondo me una donna non dovrebbe nè sentirsi felice di aver abortito nè sentirsi colpevole per non essersi sentita in grado di portare avanti la gravidanza.

              Quindi nessuna condanna morale per una scelta che resta personale, ma anche nessun elogio.

              • AlessandroT says:

                Insomma consideri l’aborto sbagliato (“sconfitta dell’umanità”) ma non giudichi chi lo fa se ho capito bene. Quindi comunque parti da una prospettiva molto vicina al pensiero cattolico che ti ricordo distingue tra peccato e peccatore. Forse sei giunto a queste conclusioni da una prospettiva laica o di un altra confessione cristiana, ognuno deve godere di libertà di coscienza. Una donna può aver abortito perché era sopraffatta dai problemi e senza aver ricevuto il sostegno di cui aveva bisogno e nessuno intende sminuire la sua sofferenza o condannarla al rogo, ma l’aborto resta una tragedia da evitare per quanto possibile. Solo considerandola una “sconfitta” come la chiami tu possiamo cercare di evitarla proprio perché intersecamente negativa altrimenti se viene a mancare tale giudizio di valore non c’è motivo per prevenire l’aborto né per scandalizzarsi.
                Quello che ho cercato di mostrarti è dove hanno portato certi slogan: a una banalizzazione dell’aborto, in cui neanche tu ti riconosci. I cattolici si oppongono fortemente a questa “normalizzazione” dell’aborto perché ritengono sia in gioco una vita umana nascente spinti probabilmente dalla stessa tua sensibilità nei confronti del bambino abortito, prima che da una prospettiva religiosa.
                Ma con la continua scristianizzazione e lotta e l’indottrinamento si perde via via questa sensibilità nei confronti dell’aborto proprio perché l’influenza del Cristianesimo sul dibattito cala sempre di più mentre mancano ancora forze laiche che si oppongono con la stessa portata.

              • To_Ni says:

                Nino
                Per te non c’è nessuna sconfitta dell’umanità se una donna abortisce e sarebbe un segno di rispetto per il prossimo se ti astenessi da queste pantomime. Usi queste espressioni (“sconfitta dell’umanità”) solo per dire qualcosa a celare la tua sostanziale indifferenza. Se non uccidi nessuno, se si tratta dell’asportazione di un grumo di cellule…e tu lo credi… non vi è nulla da recriminare. Sarebbe come giudicare chi si sottopone una liposuzione e alla asportazione di una escrescenza. Il perché si rimane gravidi si sa, c’è sempre la consapevolezza di cosa si è fatto per essere gravidi. Il rivendicare “consapevolezza” e “desiderio” per legittimare la gravidanza manifesta una insipienza da lasciare sbigottiti perché omette che questa è il frutto di un uso improprio e strumentale del proprio corpo. Il vivisezionare ciò che siamo per ridurlo a strumenti di diletto. Il glissare che in questo contesto prospera una potentissima macchina commerciale che ha VOLUTO questa cultura. L’aborto per te e quella animella di xyzwk (Filomena) è un anticoncezionale, e dire che per te è cosa “dolorosa” mi fa ridere amaramente. Quello che si vuol far passare e semplicemente che questo abominio è naturale.
                L’aborto è una sconfitta dell’umanità perché produce, tra l’altro, una umanità come la tua e come quella di Filomena. E questa è la cosa peggiore di tutte.

                • Donodelcielo says:

                  sempre meglio di chi ha bisogno di un nickname per ingiuriare,calunniare,minacciare facendo scale di “umanita'”. Penso che sarebbe davvero sorprendente scoprire quale personaggio si cela dietro al tuo acronimo. Continua pure a pagare le tasse per la 194,ci sono anche le tue tra quelle usate per applicarla, “animella”.
                  non c’e’ parola per lo sconcio di questo tizio che passa le giornate offendendo gli altri,e se stesso senza nemmeno rendersene conto. sei una vergogna, “toni”.

                  • To_Ni says:

                    Donodelcielo

                    Ho scelto Toni in omaggio a Toni Manero … è rozzo, ma per ballare studia e si impegna fino allo spasimo. 🙂

                    Esistono veri insulti all’umanità da parte di ipocriti che si nascondono dietro una insipida educazione e la stitica capacità emotiva. Io sono istintivo ed ho sangue nelle vene e non mi stanco di dire che le vostre sono laide battaglie.
                    Di certo la mia irruenza esprime sentimenti veri che nascono sul momento e non sono panegirici che offendono l’intelligenza di un bambino.

                    Io ho un solo nick da sempre, a differenza di te imbecille che tiri fuori la 194 facendo finta, nonostante le mille spiegazioni fatte, di non capire che è una idiozia. Certo, ti serve a pensare che a hai trovato un “argomento” solido non rendendoti conto del tuo terra terra.

                    Devi vergognarti tu volgare complice di abortisti assassini . Con me non muore nessuno…con te si.

                    PS: Non ho bisogno di nick per dirti quello che penso e ti assicuro che davanti a me tu staresti zitto e cambieresti discorso facendo finta di non aver parlato sul serio e per scusarti dell’equivoco mi inviteresti a prendere un caffè. Ora vai a giocare con Shiva101.

                    • Donodelcie says:

                      perfetto,nome e cognome allora. avanti. vediamo quale miserabile pagliaccio c’e’ dietro questo nick.

                  • To_Ni says:

                    Ti ho risposto, ho detto che sei un imbecille. Cosa che ho motivato, e sono convinto che concorderai . Se ti interessa aspetta perché servirà alla tua vita ….e sarà un donodalcielo per te.
                    Un bacino

                    • Donodel says:

                      nome e cognome,avanti.vediamo il coraggio di questo cattolico, ragazzi.

                    • To_Ni says:

                      Devi prima calmarti…sento il tuo nervosismo e temo la tua bile con gli effetti su un fegato che fa l’acrobata. Sei fuori di te, hai contorto il tuo nik più volte (da Donodelcielo, a Donodelcie a Donodel)…. cavolo, mi sa di sballamento … tra poco mi diventi Mortadel.

                      Ti voglio sereno. Fai dei bei respiri e ripeti :

                      “Toni mi ha detto che sono imbecille…. è vero…. concordo”

                      Poi respiro profondo e e riprendi la con la formula di rilassamento: “Toni mi ha detto…”
                      Mi raccomando 100 volte x 6 gg

                      Non posso permettere che ti con il mio nome e cognome ti senti male….ho una coscienza …e certe cose non voglio che accadano.

                      Cerca di dormire stanotte.

                • Nino says:

                  @toni: ho capito tutto, tu non sei solo omofobo … come altri qui sei ninofobo 🙂

                  Me ne farò una ragione 🙂 🙂 🙂

                  • To_Ni says:

                    No Nino, non sono omofobo e non sono ninofobico. tento di buttarti in viso una bacinella d’acqua gelata sperando in un tuo risveglio.
                    Per il resto la mia irruenza verbale e la mia assoluta avversione a ciò che dici non si spengerà mai al punto da desiderare leggi, regolamenti e corsi di rieducazione che ti trasformino in ciò che non vuoi essere.

      • To_Ni says:

        Con queste interviste si intende dimostrare, propagandisticamente, che l’aborto in fondo non è nulla di importante che addirittura ti migliora la vita. Vogliono essere “testimonianze” delle pie donne come te . Solo una bugiarda cronica pensa di capovolgere tale significato.

        PS: Ti ho già detto che non manderei in galera gente che abortisce, ma necrofile apologhi dell’aborto sì? Scusami se sono ripetitivo ma ci tengo che tu non lo dimentichi.

        • Amelia says:

          tu mandi in galera chi? continua,continua a pubblicare minacce. io comincio a salvare le pagine invece.

          • Zio Paperone says:

            Oh oh, sto tremando di paura!
            Ci segnali tutti alla Parenthood? Devo aspettarmi orde di femministe brutte e cattive sotto casa? Attenta che non ho nessuna problema a sparare ad animali a due o a quattro zampe!

          • To_Ni says:

            Amelia
            Non sai leggere “necrofile apologhi dell’aborto”? Capisci o te lo spiego. (poi conservi pure la spiegazione)

  5. viccrep says:

    sono felici di essere assassine dei più deboli e il loro egoismo le distruggerà

  6. Fata Turchina says:

    Questa iniziativa é ridicola (vuole dimostrare come la PP sia una benefattrice dell’umanità non una agenzia che rivendeva parti umane) e queste confessioni grottesche. Come si fa guardare i propri figli affermando che dopo l’aborto si é una madre migliore?

  7. leo aletti says:

    Chi uccide con l’aborto uccide Cristo, che non è riducibile al sepolcro, perché la verità risorge sempre, mentre l’aborto è menzogna.

    • antonio says:

      La verità risorge sempre,infatti la 194 è li dove deve stare. E ci stara’ per un bel pezzo.Quanto a Cristo lo lasci decidere a lui chi è il suo assassino (non mi pare che la chiesa sia in condizioni di dare lezioni in questo senso,e tanto meno i suoi presunti apologeti),e nessuno sarà piu felice di me se dovesse giudicarci tutti nell’aldilà. Cosa che tuttavia temo non accadrà.
      Nel frattempo le nostre leggi sono quelle note di cui sopra e valgono anche per lei.

      • antonio says:

        La donna ha il diritto di decidere del suo corpo, e questo è un diritto naturale che le deriva dal suo essere intelligente e senziente. Ella ha la responsabilità di decidere su se stessa e sul nascituro come Natura ha stabilito differenziandoci dagli ovipari. Le leggi occidentali, sottratte da tempo alle menzogne religiose,sanciscono questo dato di fatto ed esprimono la libera volontà dei popoli che le adottano .

        • filippo d says:

          Natura ha stabilito che quando una donna sia incinta, porta nel suo grembo un corpo che non è più lei, ma sarà per 9 mesi tutto in lei, e che farà di tutto per nascere. Natura non ha stabilito che la donna se ne possa sbarazzare tanto facilmente, mi sembra, nel caso mi sbagliassi mi faccia capire..
          La Chiesa è per la vita, sempre e comunque. In questi casi ancor di più, perché si tratta di creature indifese più di chiunque altro che non hanno colpe..

        • SUSANNA ROLLI says:

          Alessandro -ho letto velocemente, spero di dir bene-; a parte il senso del peccato, prima del senso del peccato -che sembra ormai sparito dal cuore delgi uomini- viene il fatto che la persona eliminata non è un grumo di cellule, è una persona!! A quattro settimane di vita -cioè più o meno di quando una si accorge delle mancate mestruazioni- il bimbetto ha un CUORE CHE batte, senso del peccato o meno che uno possa avere dentro! Cioè, è un fatto anzitutto di logica! Se una “signora” abortisce, X……….K, è un’assassina, a sangue freddo, a mente lucida. Sa bene bene quello che fa. come sapeva bene bene che andava ad avere un rapporto sessuale. Faccia lei.

          • Ennio says:

            E lei vada a farsi visitare. Mi verrebbe da chiederle cosa ci faccia lei ancora qui se considera l’aborto un “assassinio”,ma probabilmente avrà un qualche demenziale scioglilingua anche per questa domanda . O forse non se la pone nemmeno : piu facile calunniare x e y dietro pseudonimo e dietro a um monitor.

            • SUSANNA ROLLI says:

              Signorina Ennio,
              io mi firmo con nome e cognome, la cara X………………y, no. Non temo nulla, nemmeno di dire la verità, e cioè che se una donna SA di essere incinta e lascia andae le cose come vengono senza correre ai “ripari” grazie alla 194, dopo nove lunghi mesi salta fuori uno che fa :”UEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!.O forse no!

      • yoyo says:

        A giudicare te e gli altri abortisti nel al di là non troverete solo Cristo, come dice Leo, ma anche i feti che avete assassinato.

  8. mirko says:

    Bah, a me le argomentazioni delle donne lette nell’articolo le trovo inconsistenti. Poi qui tutto si basa dal principio da cui si parte: evidentemente per loro la vita non è “sacra”. Metto la parola tra virgolette perchè non intendo sacra necessariamente in senso religioso, ma semplicemente come attribuzione di un valore sopra ogni altra cosa. Inquietante.

  9. SUSANNA ROLLI says:

    Letto solo “l’aborto mi ha resa felice”; se potessi le chiederei di farmi sapere se ha reso felice anche il suo bambino, che aveva il cuore battente….

  10. cristina says:

    Queste donne non meritano minimamente di essere chiamate tali

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