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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

L’abissale differenza tra Berlusconi e i demagoghi che ci rimangono

Di Lodovico Festa
15 Giugno 2023
Rassegna ragionata dal web su: la particolare sintonia del Cavaliere con il popolo (attraverso la speranza, non il rancore), il genio di Antonio Pilati, Cormac McCarthy davanti alla morte
Silvio Berlusconi circondato dalla folla in piazza San Babila a Milano, il 18 novembre 2007, in occasione del celebre “discorso del predellino”
Silvio Berlusconi circondato dalla folla in piazza San Babila a Milano, il 18 novembre 2007, in occasione del celebre “discorso del predellino” (foto Ansa)

Silvio Berlusconi circondato dalla folla in piazza San Babila a Milano, il 18 novembre 2007, in occasione del celebre “discorso del predellino” (foto Ansa)

Su Formiche Pino Pisicchio scrive: «Dal punto di vista antropologico Berlusconi si rappresentò come le sue tv, la sublimazione dell’italiano medio che ha fatto fortuna, un self made man meneghino che ha in famiglia anche qualche lontano parente immigrato dal Sud a Milano (e perciò tendenzialmente leghista), capace di distribuire buon senso, sogni». Pisicchio coglie un punto centrale nel carattere di Silvio Berlusconi: la sua umanità, che è poi anche la dote che sottolinea con intelligenza il vescovo di Milano Mario Delpini. In qualche modo un nostalgico della Dc rende così omaggio al fondatore di Forza Italia, riconoscendogli la capacità ormai singolare di parlare alla gente comune. Un tempo c’erano i Nenni, i Pajetta, i Di Vittorio, un Giulio Andreotti, personalità pubbliche nelle quali appunto la gente comune si immedesimava. La ...

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