Abbonarsi a Tempi per vivere salendo

Rinnoveremo l’abbonamento perché Tempi è il nostro strumento di informazione, riflessione e dibattito. Un mensile che rischia sempre un giudizio

Caro direttore, il 27 marzo del 2019 è nata un’amicizia tra Vivere Salendo e Tempi. Ci siamo conosciuti a Padova, ad un evento organizzato in DiEffe. Il titolo era “Ricominciare dalla famiglia. Può il profitto generare ricchezza senza un welfare familiare?”.

Abbiamo avuto poi la gioia di condividere altri momenti di amicizia: come dimenticare le giornate trascorse in montagna l’estate scorsa?

Un’amicizia nata da un incontro e che, via via, si è fatta sempre più salda, a tal punto che ci reputiamo una sorta di Tempi fans club.

A distanza di un anno da quel primo incontro – nell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo – famiglia, welfare, amicizia, lavoro, sono argomenti di un’attualità drammatica. La Vita urge!

In questa drammaticità, ho festeggiato la nascita del secondogenito e molti lettori potranno capire che tipo di smartworking sia il mio, mentre il tempo lavorativo è scandito dal “canto” dei figli e dai pannolini da cambiare. 

Ma il pensiero va soprattutto a chi in questi giorni ha perso il lavoro. A coloro a cui di “smart” rimane solo il “phone”. Penso ad una delle tante storie che ho incontrato attraverso gli amici della caritativa di Verona, quella di una persona che aveva appena trovato, con tanta fatica, un’occupazione e che, dopo solo un paio di settimane, a causa del crollo verticale delle presenze turistiche, è stata lasciata a casa dalla chiusura dell’hotel per cui lavorava. 

È l’anticipo del prezzo altissimo che i più poveri e deboli pagheranno, passata questa emergenza, a meno del verificarsi di uno straordinario sforzo di popolo, sostenuto da sussidiarietà e solidarietà cristiana. 

Probabilmente ci ritroveremo un’Italia da ricostruire, sull’esempio del Beato Alberto Marvelli, a noi molto caro.

In tutta questa complessità, leggere gli articoli on-line e la rivista di Tempi, ci aiuta a mantenere viva la speranza, una speranza ragionevole. Leggere Tempi, ci evita la trasformazione in sardine e ci fa desiderare essere pescatori di uomini. Leggere Tempi è un atto di potere dei senza potere (per dirla con Havel), che ci lascia aperta una possibilità di vaccino dall’isteria e dall’omologazione collettiva, che hanno preso in ostaggio il nostro Paese da parecchio tempo.

Noi di Vivere Salendo rinnoveremo l’abbonamento, perché Tempi è il nostro strumento di informazione, riflessione e dibattito. Un mensile che rischia sempre un giudizio e, per questo, contribuisce all’educazione di un popolo che sia all’altezza dei nostri tempi.

Ma, ancor più, il rapporto con voi è simile ad una corda che ci lega nell’amicizia, come si fa in una cordata in montagna. Sursum corda amici di Tempi! Con stima ed amicizia.

Diego Marchiori e gli amici di Vivere Salendo