A proposito del conservatorismo e dell’essere conservatori

Di Maurizio Griffo
14 Luglio 2025
Il contributo di Maurizio Griffo (Università Federico II, Napoli) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione ad un saggio di Danilo Breschi sul conservatorismo
Edmund Burke

Nel suo libro di maggior successo (un vero bestseller, con tirature vertiginose per un libro di teoria politica), ma che probabilmente non è il suo libro migliore, Norberto Bobbio ricorda opportunamente che la distinzione tra destra e sinistra non è una distinzione ontologica, originaria ma è una distinzione contingente, variabile. Dipende, cioè, dal contesto e da un insieme di situazioni e condizioni che fissano l’orizzonte della discussione politica. In sostanza anche la distinzione tra destra e sinistra si trova inclusa in quella che viene detta “finestra di Overton”, cioè l’orizzonte entro cui, in determinato momento storico, alcune posizioni politiche sono ritenute o meno accettabili. Questa osservazione di Bobbio può tornare utile, mutando quello che deve essere mutato, anche per discutere, e cercare di definire, il conservatorismo.

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