A proposito del conservatorismo e dell’essere conservatori
Nel suo libro di maggior successo (un vero bestseller, con tirature vertiginose per un libro di teoria politica), ma che probabilmente non è il suo libro migliore, Norberto Bobbio ricorda opportunamente che la distinzione tra destra e sinistra non è una distinzione ontologica, originaria ma è una distinzione contingente, variabile. Dipende, cioè, dal contesto e da un insieme di situazioni e condizioni che fissano l’orizzonte della discussione politica. In sostanza anche la distinzione tra destra e sinistra si trova inclusa in quella che viene detta “finestra di Overton”, cioè l’orizzonte entro cui, in determinato momento storico, alcune posizioni politiche sono ritenute o meno accettabili. Questa osservazione di Bobbio può tornare utile, mutando quello che deve essere mutato, anche per discutere, e cercare di definire, il conservatorismo.
Per continuare a leggere prosegui qui o iscriviti a Lisander, il substack di Tempi e dell’istituto Bruno Leoni.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!