Peter Thiel, tra kathécon e Jihad Butleriano

Di Andrea Venanzoni
09 Luglio 2026
Il contributo di Andrea Venanzoni per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione al saggio di Sergio Belardinelli su Peter Thiel
Peter Thiel (Ansa)
Peter Thiel (Ansa)

Don’t immanentize the eschaton

A Oxford, durante la tappa inglese del tour di letture sull’Anticristo tenute da Peter Thiel, gli organizzatori hanno distribuito ai partecipanti una maglietta con sopra scritto «don’t immanentize the kathécon». Non immanentizzare il kathécon. Un adattamento dell’insegnamento formulato decenni prima da Eric Voegelin: «il problema teoretico che emerge quando la visione trascendentale viene immanentizzata»

Nel 1952, il filosofo di origini tedesche aveva ammonito sul pericolo di trasformare in ideologia politica la figura metafisica del paradiso terrestre, l’eschaton, e di portare alle estreme conseguenze il pensiero utopistico, nulla di più di uno gnosticismo secolarizzato la cui risultante finale sarebbe stata il superamento dell’umano, sussunto in un ordine trascendente e cosmico.

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