Indagini contro il Comune che si accumulano, magistrati che si candidano, il sindaco che va in blocco, imprese e cittadini che saltano. Rassegna ragionata dal web
Il sindaco di Milano Beppe Sala (foto Ansa)
Difficile capacitarsi davvero dell’assurdità, ma non sarebbe sbagliato parlare di gravità, di quello che sta succedendo a Milano.
Ieri Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera ha dato notizia di una “visita” della Guardia di finanza a Palazzo Marino, mercoledì 3 giugno, nell’ambito di quella che ha tutta l’aria di essere – sostiene Ferrarella – una nuova indagine della procura nei confronti del Comune di Milano, indagine che questa volta però «non riguarda l’urbanistica dei grattacieli cittadini, ma le concessioni di spazi commerciali di prestigio soprattutto in Galleria Vittorio Emanuele accanto al Duomo». Non si è trattato di una perquisizione, bensì di un ordine di esibizione di atti. È molto probabile comunque che prossimamente assisteremo al solito tripudio di “carte” e intercettazioni e ricostruzioni e nomi che “spuntano”, che servirà soltanto a non capirci più niente. Intanto però si capisce benissimo quel che scrive Ferrarella:
«Il fascicolo è del 2025, il che consente di risa...
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