La determinazione richiesta al governo, l’assenza di una vera alternativa agli Usa, lo spazio a disposizione dell’Ue. Rassegna ragionata dal web
Su Startmag Francesco Damato scrive:
«Il governo stringe i bulloni, sostituisce i dimissionari, obbedienti davvero o a malincuore, e prosegue sulla sua strada per affrontare i problemi interni, e ancor più quelli internazionali, che sono sopravvissuti e sopravvivranno al referendum che ha fatto perdere la testa a Giuseppe Conte non aprendo alle cosiddette primarie ma reclamandole. Nella convinzione di potere battere come candidato alla guida di un governo alternativo al centrodestra, nella prossima legislatura, la segretaria del Pd Elly Schlein. Che in effetti trema davanti ai sondaggi, anche se finge sicurezza e ottimismo nell’eterno teatrino della politica, come diceva Silvio Berlusconi, finendovi però per partecipare. Cosa che la premier dovrebbe evitare di fare seguendo i consigli di qualche malaccorto consigliere, e non il suo istinto da popolana. E persino da “borgatara”, come la sfottono gli avversari. Mi rivolgo ancora agli amici signorsì usciti maluccio dal referendum purtrop...
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