Canada, Groenlandia, Medio Oriente, Europa e Ucraina: ogni proiezione estera del presidente contiene un messaggio diretto all'interno. Intanto la Casa Bianca ha abbracciato l'idea "unitaria" che accentra sul presidente tutte le prerogative del potere
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto Ansa)
Il programma di Donald Trump è affermare il suo ruolo di padrone del mondo attraverso la ricostruzione della nazione americana sulla base dei principi che l’hanno originata, e dalla quale il paese si è discostato per inseguire altri fantasmi, tipo il pensiero woke. Questo è il centro di gravità attorno a cui gira il mondo Maga.
Piani confusi per Ucraina e Medio Oriente
Trump ha piani confusi e spaventosi sulla politica estera. Sogna di annettere la Groenlandia e il Canada, oltre che riappropriarsi del Canale di Panama, per controllare l’emisfero occidentale e realizzare così una specie di riedizione della dottrina Monroe, spinta però dal vento protezionista che fomenta le guerre commerciali globali e si alimenta del desiderio di rinazionalizzare ciò che si era globalizzato. Allo stesso tempo fa da mediatore non neutrale nella trattativa fra la Russia di Vladimir Putin e l’Ucraina di Volodymyr Zelensky, dando al primo la dignità di interlocutore legittimo e pieno di pretese territoriali...
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