In bocca all'esperto
Per un godurioso pranzo di Natale, ecco cosa non deve mancare
«Natale con i tuoi…». Così dice il proverbio, ed è vero. Il Natale, chi può, lo passa in famiglia, molto più che qualunque altra ricorrenza dell’anno. E dove si possono incontrare più serenamente parenti, bambini, cugini e nonni, se non attorno a una tavola? Il pranzo di Natale, malgrado la crisi, malgrado la congiuntura, malgrado tutto, è uno dei capisaldi del nostro lessico nazionale. E in certi casi, perfino la gran cena della Vigilia.
Si può anzitutto parlare di tradizioni natalizie trans-regionali, comuni a tutte le famiglie. Non sono legate a una specificità locale. Ad esempio, il salmone affumicato difficilmente manca. Si mangia salmone affumicato, oggi, per tenera nostalgia verso un’epoca in cui questo pesce era realmente un cibo da signori, e lo si poteva comprare una volta l’anno, con la tredicesima. Oggi, il salmone affumicato costa così poco che te lo tiran dietro: ma è un bene, così anche chi deve fare i conti col portafoglio può assaporare un po’ di “Natale in bocca” senza problemi. E questo, anche senza tener conto del fatto che oggi in commercio esiste sempre una nicchia di salmone affumicato selvaggio di gran pregio.
Comune a tutto il nord Italia, almeno oggi, è poi una lunga teoria di antipasti: salami, prosciutti, acciughe sott’olio, paté di carne o di fegato (quanti lo fanno ancora in casa?), e soprattutto l’insalata russa.
Dopo l’antipasto. E di primo piatto? I tortellini o i ravioli, rigorosamente in brodo di cappone, lo stesso cappone che poi si mangerà per pietanza. Il tortellino bolognese è un vero classico natalizio, così come il cappelletto romagnolo col ripieno bianco, e l’agnolotto cremonese o piemontese, quest’ultimo però non servito col brodo. Dicevamo, il brodo può essere di cappone, oppure misto, ossia ottenuto tanto dal cappone quanto dal manzo bollito, anch’esso destinato a essere goduriosamente assaporato come piatto forte.

E infine il dolce. Viene da Milano anche il panettone, oggi universalmente apprezzato e consumato in tutta Italia. Veronese è invece il pandoro, inventato tanti anni fa da un industriale scaligero e oggi declinato con successo anche in versioni artigianali eccellenti. E il torrone? È celeberrimo quello di Cremona, ma in realtà si fa dappertutto, dal Piemonte, al Beneventano, dall’Abruzzo fino alla Sardegna.
Buon Natale!
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