Con l’8 per mille si dà una mano concreta a progetti educativi come quello di Cassano allo Ionio o di Mannar in Sri Lanka. Le loro storie
La firma per la destinazione dell’8 per mille del gettito Irpef è uno degli strumenti essenziali per il sostegno economico della Chiesa, non costa nulla al contribuente ed è anche un suo diritto. Che richieda una firma, e non una semplice spunta o crocetta, è un segno pieno di senso: l’impronta digitale del cristianesimo è una comunità in cui ciascuno è chiamato per nome e gli altri non sono massa, ma volti e storie precisi.
Il motore e le prime gambe di una carità che si fa opera dentro le nostre città sono i sacerdoti. Secondo un termine molto amato nell’attualità, la loro presenza è una forma d’investimento circolare: quello che offriamo ai sacerdoti, dai sacerdoti è messo a frutto attraverso la presenza nel territorio a servizio dei bisogni che emergono.
Ma i fondi dell’8 per mille hanno anche altre destinazioni, affini e complementari a quelle delle «gambe della carità» che sono i sacerdoti: aiuto ai poveri, assistenza ai malati, ai disabili e agli anziani, avviamento al lav...
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