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Unioni civili. «Era la legge Cirinnà, oggi è la Renzi-Alfano»

maggio 10, 2016 Elisabetta Longo

Entro la settimana si vota la fiducia. Intervista a Eugenia Roccella (Idea): «Passerà alla storia come incostituzionale, anche nel suo iter legislativo»

renzi-alfano-ansa

È arrivata la settimana delle unioni civili. Il Parlamento si è riunito e entro venerdì, forse già giovedì, è previsto il voto finale. come annunciato in tv da Fabio Fazio, Matteo Renzi ha annunciato la fiducia alla Camera sul provvedimento già passato al Senato. «I giochi sono chiari da tempo», dice a tempi.it l’onorevole Eugenia Roccella, del gruppo parlamentare Idea. Reduce dall’intervento in aula, dove ha ribadito la sua netta contrarietà all’operazione della fiducia che ha tolto ogni possibilità di dibattito, la deputata risponde a qualche nostra domanda.

Onorevole Roccella, cosa si aspetta da questa settimana?
Non mi aspetto niente, non ci si può più aspettare niente. La storia di questo disegno di legge inizia sotto il nome di Monica Cirinnà e finisce con la coppia Renzi-Alfano. È stato tutto un pasticcio, che termina bruscamente, con il capo del Governo che decide di saltare la parte della discussione. Che ne è stato degli emendamenti che erano stati proposti dai parlamentari? Non ha più importanza, perché la legge delle unioni civili è stata legata alla fiducia. Perciò si vota seccamente, o con un sì o con un no.

Cosa non le piace della mossa di Renzi?
L’articolo 72 della Costituzione dichiara che ogni disegno di legge presentato alle Camere deve essere esaminato da una commissione e poi dalle Camere stesse, che approveranno o bocceranno gli articoli. Con il semplice richiamo al voto di fiducia si sta bypassando l’iter legislativo, in barba all’incostituzionalità di un procedimento del genere. Cito testualmente le parole di Renzi, pronunciate davanti alla platea giovani democratici, a fine marzo: «Se non metto la fiducia col cavolo che passa la legge delle unioni civili». Ha addirittura dichiarato pubblicamente che sta facendo un colpo di mano. In questo senso, fanno riflettere le parole di Massimo Gandolfini, che recentemente ha sottolineato la pericolosità del referendum costituzionale di ottobre, che darebbe ancora più poteri al Governo. Visto il modo di comportarsi di Renzi sui cosiddetti temi etici, viene da chiedersi dove andremo a finire.

Strettamente legato al tema delle unioni civili c’è quello dell’utero in affitto. Serve una legge?
In Italia c’è già una legge che vieta questa pratica, solo che si cerca in tutti i modi di rimuoverla: si chiama legge 40. C’è chi ricorre al mercato estero, come  Nichi Vendola e il suo compagno. Io sostengo che non si debba dimenticare le mamme. Se si vuole riconoscere all’anagrafe italiana quel bambino come figlio, allora deve essere indicato anche il genitore biologico o i genitori biologici. Visto che è stato tutto ridotto a un mercato, con tariffe, allora ritengo serva una “tracciabilità” delle mamme, di chi ha prestato l’utero o di chi ha donato l’ovocita. Nell’anagrafe italiana dovrebbe essere indicati quei nomi, per il bene del bambino, che avrà diritto a conoscere le sue origini. In Italia chi è stato adottato, una volta maggiorenne, potrà chiedere al tribunale di essere messo a conoscenza delle sue origini, perché i figli dell’utero in affitto non dovrebbero avere questo diritto?

È servito che nella votazione del 25 febbraio venisse bocciato il comma 20, quello relativo alla stepchild adoption?
Quella è stata un’altra stortura. Solo dopo il 25 febbraio ci sono state cinque sentenze di giudici che hanno sancito l’adozione in famiglie omogenitoriali. Il comma 20 non è stato del tutto stracciato, ha solo spostato la delega di giudizio ai tribunali. Che sono praticamente indirizzati a riconoscerla. Non c’è stata una netta presa di posizione contraria alla stepchild adoption, ma in fondo è tutto in linea con il modo in cui è finita la legge sulle unioni civili. Legata alla mozione della fiducia, svuotata del tutto dall’eventuale protesta del Parlamento.

Foto Ansa


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48 Commenti

  1. rove scrive:

    Visto ieri sera in tv Lupi (fatti la barba) che ha ribadito il loro appoggio per la votazione. Tutto secondo i piani (“piani inclinati” per come vedo io; che nulla tolgono alla nostra testimonianza, ma quando sono promossi anche da presunti moderati… Complimenti vivissimi!)

  2. recarlos79 scrive:

    i boy scout si sono detti favorevoli ai matrimoni gay, l’avvenire un giorno si e l’altro pure fa capire che lo sono pure loro. il papa ancora di più. longo e roccella ma in che mondo vivete?

    • Nathan scrive:

      Già, in che mondo viviamo? e ancor più:in che mondo vivranno i nostri figli?

    • underwater scrive:

      Elencami giorno ed ora in cui il Papa ed Avvenire sarebbero favorevoli. Essendo abbonato, e pur non facendomi impazziare Tarquinio, mi sembra che in certi ambienti si stiano ormai inseguendo le leggende nere e non la verità.

  3. RomaSH scrive:

    Avete fatto migliaia di articoli contro i gay:
    hanno il diritto di vivere come una coppia e, quando sussistono le premesse, di adottare, non esiste nessun motivo razionale per impedirlo se non l’omofobia, fatevene una ragione.

    • underwater scrive:

      Vuoi un argomento razionale? 2 tori non fanno un vitello.

      • giovanna scrive:

        “fatevene una ragione” è uno dei marchi di fabbrica della trollona, qui “romaSh ”
        Come ti è stato detto più volte, trolly, a che serve cambiare nick in continuazione per dire sempre le stesse tre o quattro frasi ?
        Misteri della psiche umana, soprattutto di una psiche psycho come la tua !
        Che poi, credo che la mondo non ci sia nessuno più disinteressato della sorte delle persone omosessuali di te : sono solo carne da macello per il tuo trollare.

        Vedo che hai finito il ciclo di trollaggio da Adinolfi : la dura vita del troll a tempo pieno.
        Ma in tutta la vita, hai mai percepito di essere amata ?
        Non ti comporteresti così…che tristezza che comunichi, che noia di vivere, che infelicità.

      • Rolli Susanna scrive:

        Nel finale avresti dovuto aggiunger: fattene una ragione!

      • DAS scrive:

        La Roccella ha perfettamente ragione. Non si dovrebbe MAi bypassare l’iter legislativo. Peccato che però se ne ricorda quando gli fa comodo visto che quando ella era al governo di leggi con la fiducia ne ha votate almeno tre. Peccato che sta ancora raccogliendo i soldi per il suo libro dal titolo “Aborto:facciamolo da noi”, certo è un bene che abbia cambiato idea, ma sembra che le idee le cambia ad ogni piè sospinto….verrebbe da dire da che pulpito viene la predica. Di persone così nè facciamo volentieri a meno.

        • Menelik scrive:

          Si può cambiare idea con la crescita interiore, con l’esperienza e l’acquisizione della coscienza che fa rivedere le proprie posizioni.
          La Roccella è figlia di uno dei fondatori del partito radicale e di una femminista.
          Ecco la suola che ha avuto a casa, da giovane !!!
          Io stesso, oggi (LO AFFERMO CON ORGOGLIO !!!!!!!!!), io, cattolico MILITANTE (mi sono messo nella militanza attiva negli ultimi tempi), negli anni 70 lo sai chi ero e che facevo?
          Ero un freackettone, un capellone che menava una vita vagabonda e dissipata in mezzo alla droga.
          Ero una persona radicalmente diversa da quella che sono adesso.
          Oggi sono agli antipodi di quello che vero una volta.
          Diciamo che a è sarà successo quella RIVOLTA DELLA COSCENZA che, probabilmente, ha colto anche la Roccella, con le dovute differenze di vissuto.
          Dunque “da che pulpito viene la predica” e “di persone così ne facciamo volentieri a meno” si applica anche con me.
          Oggi io e la Roccella siamo dei ribelli, una volta eravamo delle pecore.
          E odio quello che ero prima.

          • DAS scrive:

            Caro Menelik, che nella vita si cambiano idee, opinioni, che si cresca interiormente etc., è un fatto assodato e chiaramente si deve portare rispetto alle scelte personali. Quindi rispetto appieno la tua scelta perchè credo che sia un normale e giusto percorso di vita. Al contrario la Roccella non è di certo stata folgorata sulla via di Damasco, non divenuta cieca e nessuno le ha fatto riacquistare la vista, semplicemente per una suo tornaconto personale fa la banderuola. E’ giustamente contraria alle leggi approvate con il voto di fiducia, ma dimentica di averne votate almeno tre, parla di incostituzionalità, ma si parlava di incostituzionalità anche quando ha votato il lodo alfano, parla di morale e pretende che i cattolici la applichino, però si dimentica di aver firmato insieme a mister “perrchè!” una lettera rivolta proprio ai cattolici per non prendere in considerazione il fatto morale nella vicenda Berlusca…..insomma un conto è fare un percorso di vita e un conto fare la banderuola. Io fossi in te non mi accosterei a personaggi del genere, non ci fai una bella figura. Lei se si accosta a te si, ma tu a lei no. E comunque non siete ribelli, o quantomeno non certo fino in fondo. I ribelli non si omologano mai, i ribelli si battono perchè una certa condizione sociale o economica o morale venga abbattuta, non si battono per conservare le suddette. In quel caso si chiamano conservatori e non ribelli. E comunque quando più persone seguono una stessa strada, qualsiasi essa sia, all’inizio possono essere innovatori, ma poi diventano comunque pecore.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Peccato che tutta codesto bel discorso si possa tranquillamente ridurre ad un’invettiva ad personam pure poco cristiana, visto che se la Roccella se altre volte ha avuto torto, questa volta ha ragione.

              • DAS scrive:

                No. Nessuna invettiva. E’ una semplice constatazione. Come dici tu e come ho detto io, il fatto che abbia ragione e che in casi analoghi abbia fatto il contrario è la dimostrazione che per l’appunto non è una persona coerente e che parla solo per convenienza e non per convinzione punto.

      • Elisa scrive:

        @Underwater, quindi secondo te sta nella procreazione il diritto a vivere una vita di coppia? Interessante come posizione… peccato che quello che distingue noi uomini dagli animali è la capacità di amare (come sostenete anche voi cattolici mi pare), non quella di procreare! Non era il cattolicesimo quella religione che esalta l’uomo e la sua grandezza, la sua capacità di amore e di carità? E mi paragoni l’uomo a un toro??

        • underwater scrive:

          No, altrimenti le coppie sterili non potrebbero competere. Ma sicuramente le coppie etero hanno una strutturale apertura alla vita che le coppie omo non possono in alcun modo imitare, se non con la compravendita di uteri e neonati.

          • Elisa scrive:

            Potrebbero anche adottare bambini dai Paesi poveri, no? Sono contraria anch’io, nel modo più assoluto, all’utero in affitto. Ma affidare un bambino africano ad una coppia di ragazze o di ragazzi (dopo i dovuti test psicologici e i dovuti controlli da parte delle autorità ovviamente)penso che toglierebbe dalla fame molte creature. E poi scusa ma la tua “apertura alla vita” la ritengo a dir poco un’espressione ipocrita. O puoi fare figli, o non li puoi fare, punto. C’è poco da essere aperti alla vita. La storia della procreazione come base di una famiglia regge poco, soprattutto se sostenuta da chi si ritiene cattolico… ma lo sai già. E’ solo una maschera, una finzione. La verità è che non volete farli sposare perchè sarebbe la legalizzazione di un peccato mortale. Non volete farli sposare perchè Dio non vuole. Almeno siate onesti e ditelo 😉

            • underwater scrive:

              Pensa ai 2 tori nella stalla. Quando avrai risolto questo enigma capirai che il problema è biologico e non (solo) teologico.

              • Elisa scrive:

                Ancora con ‘sti tori.. ma perchè mi devo paragonare a un toro?? Perchè devo abbassare l’essere umano in questo modo?? Scusa il linguaggio crudo, ma un toro cerca solo l’appagamento dei suoi istinti, a cui la natura lo porta per necessità di mantenimento della specie. Io no! Io da una persona cerco amore, conforto, comprensione, condivisione. Ma non è questo il matrimonio?? Il problema biologico non sussiste, così come non sussiste per le coppie eterosessuali che purtroppo sono sterili. Non penso a 2 tori nella stalla, penso a due donne in una casa. Che si prendono cura l’una dell’altra e che insieme si prendono cura della bambina che hanno appena adottato strappandola ad una vita di sofferenze. A questo voglio pensare.. il vostro unico problema è teologico, se non vuoi ammetterlo a me almeno ammettilo a te stesso/a

                • underwater scrive:

                  Davvero una bambina sottratta alla madre biologica, o privata volutamente del padre ha smesso di soffrire? Non ti piacciono i tori? Facciamo allora 2 mucche. Sabato ho visto qualche coppia arcobaleno: parevano bambine con una bambola di marca, non genitori.

                  • Elisa scrive:

                    Perchè cambi discorso? Non parlavo di utero in affitto e lo sai già, ti ho già detto che sono contraria a prescindere da chi vi ricorra (molte coppie etero lo fanno…così, a titolo informativo). Parlavo di adozione di bambini da altri Paesi. Continui con le tue argomentazioni prive di basi e molto superficiali…”parevano”, parevano a chi? A te? Anch’io ho visto taaaaante coppie etero con dei bambini che sembrano tutto tranne che genitori. Poco fa al TG hanno parlato di una coppia (etero!) che ha lasciato morire di fame e di sete la figlia di 4 mesi. I buoni e i cattivi genitori stanno ovunque..
                    Se vi opponete al riconoscimento di diritti di una minoranza, almeno fatelo con cognizione di causa! Quali sono le vostre argomentazioni?? I tori? Le tue sensazioni sulla loro genitorialità? Il fatto che non possano riprodursi?? Basta con queste ipocrisie….dite le cose come stanno: NON LI VOGLIAMO PERCHE’ VANNO CONTRO DIO!

                  • Elisa scrive:

                    Parli ancora di tori, mucche, e di utero in affitto (su cui ti ho già detto di non essere d’accordo). Penso che tu abbia capito ciò che intendo..
                    I cattivi genitori stanno ovunque, poco fa al tg hanno dato la notizia di una coppia (etero!) che ha lasciato morire di fame la figlia di 4 mesi! E poi “parevano” a chi? Argomentazioni prive di basi, superficiali, che nascondono sempre e comunque un giudizio che è prima di tutto religioso.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      E siccome una volta in un barattolo di conserva di pomodoro italiano si è sviluppato il botulino, giusto approvare la legge per togliere i dazi ai pomodori cinesi e mettere in ginocchio il mercato italiano.
                      Non fa una grinza.

                • Michele scrive:

                  Se cerchi amore e conforto allora lo puoi ottenere anche da un genitore, un fratello o un amico, e non solo da uno ma anche da più persone. Perché quindi non aprire all’incesto e al poliamore ed invece allargare di un pochino, ma giusto di un pochino, le maglie del matrimonio?

        • giovanna scrive:

          E in che cosa due uomini o due donne sarebbero impediti nel vivere oggi una vita di coppia ?

          Matrimonio , invece, vuol dire figli, certo, tanto che va tutto in quella direzione, in tutto il mondo, e lo sanno tutti, anche tu, solo che i figli che non nascono da due donne o due uomini, tocca comprarli, strappandoli dalla mamma, comprandoli comunque dal padre, ignorando il diritto del figlio di crescere coi propri genitori.

          Ma si sa, per molti conta di più il diritto di attempati e ricchi signori di coccolare un cucciolo, mentre il diritto del cucciolo di crescere coi propri genitori vale solo per cuccioli di cane e gatto.
          Ma che ti importa a te del diritto del debole, del piccolo, del povero ?
          Un fico secco.

        • andrea udt scrive:

          Elisa, in pillole: fin dalla notte dei tempi tutte le culture riconoscono il valore, l’utilità pubblica e universale della cura delle nuove generazioni.

          L’unione stabile fra uomo e donna e’ incontestabilmente, naturalmente, ovviamente l’ambiente e la modalità affettiva migliore per crescere figli.

          Quindi il legislatore favorisce, da’ riconoscimento pubblico a questa unione, unione naturale che precede (infatti la costituzione non istituisce, ma riconosce questa formazione) qualsiasi istituzione di diritto.

          Il legislatore non entra in camera da letto, l’intensità amorosa non e’ parametro giuridicamente misurabile, favorisce solo questo tipo di unione perché crea l’ambiente migliore per la filiazione a prescindere che si voglia o possa avere dei figli.

          Se il fondamento giuridico fosse solo una questione di amore allora anche poliamori, coppie aperte, il circolo ricreativo o qualsiasi altra formazione sociale sarebbe candidabile a ottenere diritti e doveri matrimoniali.

          • Elisa scrive:

            E se ti dicessi che famiglie omosessuali con figli già esistono, e questi bambini sono cresciuti sani? Se ti dicessi che scientificamente crescere con due uomini o con due donne non provoca chissà quale mutamento? Minerei alle fondamenta del tuo castello di “pillole”? Attento a non confondere ciò che è vero con ciò che “è sempre stato così”. L’unione tra uomo e donna come modello incontestabile di famiglia non c’è stato da sempre, ma a partire dal cristianesimo. Addirittura nell’antica Grecia si credeva che l’amore vero, “puro”, fosse quello “tra due fanciulli” (cioè tra uomini). E per quanto riguarda la poligamia, questa è riconosciuta in molte società che pensano che siamo noi gli strani! E chi siamo noi per dirgli che la famiglia “naturale” è un’altra? Il mondo è vario, la realtà è relativa, siamo tutti diversi. Il legislatore non deve stabilire cosa sia ontologicamente giusto o sbagliato. Il legislatore deve riconoscere la legittimità di una realtà ESISTENTE, quando questa ovviamente non nuoccia ad altri. Ma non è il caso dei gay

            • underwater scrive:

              Scientificamente un corno, se ti basi su studi prezzolati già smontati qui migliaia di volte.

              • Giannino Stoppani scrive:

                “non nuoccia ad altri”
                Si presenta senza avatar e con un bel nuovo look da sbarbina sbarazzina e poi si frega da solo con la solita stupida frase rivelatrice…
                Poveretto.

              • Elisa scrive:

                Vabè… inutile…. siamo destinati a vivere all’ombra del Vaticano ancora per molto tempo. Finchè gente come te continua a pensare che il diritto abbia il dovere di tutelare l’ordine “divino-rivelato” del mondo non possiamo ancora ritenerci usciti dal Medioevo. La legge deve guardare a cosa è dannoso e cosa non lo è per la società, non a cosa è universalmente giusto o sbagliato. E far crescere un bambino da una coppia omo non è dannoso. Ripeto, se non bastano le prove scientifiche che già avete confutato (non sapevo foste un gruppo di scienziati, mi congratulo), abbiamo prove empiriche di Paesi in cui queste famiglie già esistono. A questo punto, ogni giudizio contrario a queste realtà è basato su una cosa sola: la religione. E non potete pretendere che delle leggi vengano emanate in base a un credo religioso che è solo vostro… vivete la vostra cristianità come volete, ma lasciate vivere agli altri la loro vita secondo i loro ideali.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  “Vivete la vostra cristianità come volete, ma lasciate vivere agli altri la loro vita secondo i loro ideali.”
                  Quali ideali?
                  Quelli tipo “quando prendo il potere trasformo in legge dello Stato il mio suino comodo?”
                  Bello e istruttivo.
                  Ti spiace se mi tengo la mia “medioevale” religione?

            • Michele scrive:

              A parte l’anacronismo ignorante (pensare che nell’antica Grecia la famiglia migliore fosse quella tra due uomini, significa neppure conoscere il significato della pederastia in quella civiltà, che appunto non conosceva il matrimonio omosex), se la legittimazione del matrimonio gay (o della poligamia, ecc.) è data dalla varietà delle varie culture, dal fatto che nessuna sia migliore di un’altra, insomma da uno schietto relativismo, perché poi ti contraddici, introducendo come criterio per la legittimazione delle varie forme familiari, un criterio assolutamente assolutista come il non nuocere ad altri? Tu, infatti, ritieni che non nuocere ad altri sia un criterio dal contenuto ovviamente universale, condivisibile da tutti. Ora, se oltretutto il legislatore non deve stabilire (meglio, riconoscere) quello che è ontologicamente (quindi universalmente) sbagliato, perché allora vietare pratiche ritenute da alcune violente (e quindi sbagliate)? Se siamo tutti diversi, ognuno avrà la sua concezione di nocumento verso gli altri.

              • Elisa scrive:

                Michele, non parlavo di famiglia nell’antica Grecia, ma di amore. E’ noto a tutti che Achille entrò in guerra per amore verso Patroclo, e siamo nell’ottavo secolo avanti Cristo.. l’amore omosessuale è esistito da sempre, prima di Cristo, ed esisterà sempre. E non ha mai fatto del male a nessuno. Io parlo di nocumento concreto e tangibile. Ovviamente non possiamo dire di non volere le unioni civili perchè “mi da fastidio guardare due gay che si baciano”. Nocumento significa limitazione di alcune libertà concretamente esercitabili. Questo è l’unico criterio che deve seguire il legislatore, e per quanto possa sembrare limitato in realtà è la base della vita sociale: la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri. Quali sono queste pratiche vietate sulla base di un giudizio ontologico e non “utilitaristico”? Dietro a ogni divieto c’è la protezione di un altro interesse considerato superiore. Quando il legislatore vieterà qualcosa perchè “moralmente sbagliata” saremo in una dittatura teocratica

                • underwater scrive:

                  Achille, eroe mitologico, entrò in guerra, come tutti gli Achei, dietro ad Agamennone per vendicare un orgoglio molto etero. E prima della morte di Patroclo si prese una lunga pausa perché gli sottrassero Briseide, schiava, ma anche qualcosa di più.

            • rove scrive:

              “Il legislatore deve riconoscere la legittimità di una realtà ESISTENTE, quando questa ovviamente non nuoccia ad altri. Ma non è il caso dei gay”
              Uso queste parole di tale Elisa per tentare di dare un contributo sensato, non per tirarla in lungo con botta e risposta senza basi…
              Va guardato ciò che è nocivo, e nel tempo: sia storicamente, che come inizio e durata. Se poi c’è qualcosa di nocivo c’è qualcosa che non lo è; e non semplicemente di “meno grave”, ma di buono! Infinitamente buono. E di questo infinito, come verso una meta impegnativa, ti fidi anche quando non comprendi tutto (a parte che il non-compreso è più causato dalla nostra incostanza). E questo, mi spiace, esclude il mero riconoscimento dell’ipotetico legislatore citato. O meglio, lo ribalta: una realtà esistente è giusto che vada riconosciuta in quanto legittima, ma pure naturale, autentica. Non artefatta.
              Poi, sul fatto che l’unico problema per alcuni sarebbe teologico, che dire… Si commenta da sola questa frase. L’unico “problema”, come disse Madre Teresa a un giornalista, “siamo io e lei”. Non “io” (e te, e chi volete metterci) e i miei – parziali per dirla con un eufemismo – desideri. Tornando all’esempio della meta: tu puoi desiderare e anche augurarti una variazione, un tratto non in salita… ma la strada è quella. In ogni momento. E in ogni momento possiamo chiedere aiuto, fermarci un po’ per un ristoro…
              Le gambe fan male, i km “si sentono”, ma si procede!

            • giovanna scrive:

              Ma come , Elisa, non eri contraria , contrarissima, super contraria all’utero in affitto ?
              E da dove sono saltati fuori quei figli di due uomini, secondo te?

              Hai le idee un pochino confuse, studia, studia, piccolina !

              Che poi, dove sono tutti questi bambini africani adottabili che non possono essere adottati da un papà e una mamma ?
              Scendi dal pero, informati, si tratterebbe di bambini che invece che essere adottati da una mamma e un papà, sarebbero privati per sempre della possibilità di crescere con una mamma e un papà.
              Tu ce li hai un padre e una madre ?
              Credi che un bambino già molto sofferente per l’abbandono dei genitori, perciò adottabile, debba rinunciare per la protervia degli adulti a crescere con una mamma e un papà ?
              Sai quante coppie uomo-donna solo in Italia sono in attesa di adottare ?
              Per te, rinunciare alla figura materna o paterna, non per disgrazia, ma per esaudire un desiderio di due adulti, sarebbe stato insignificante ? Ne sarò contenta tua madre. O tuo padre.
              Magari, puoi offrirti di regalare il tuo secondo figlio a due uomini tanto affettuosi, perché no? Una donna che ha già avuto un figlio, la pagano di più : è una mucca migliore, per restare in tema.

  4. Nino scrive:

    Dice Eugenia Roccella: “Passerà alla storia come incostituzionale”.

    Io credo che semplicemente passerà alla storia!

    -2

  5. rove scrive:

    Scusate se ripeto, volevo metter qui il mio commento:

    “Il legislatore deve riconoscere la legittimità di una realtà ESISTENTE, quando questa ovviamente non nuoccia ad altri. Ma non è il caso dei gay”
    Uso queste parole di tale Elisa per tentare di dare un contributo sensato, non per tirarla in lungo con botta e risposta senza basi…
    Va guardato ciò che è nocivo, e nel tempo: sia storicamente, che come inizio e durata. Se poi c’è qualcosa di nocivo c’è qualcosa che non lo è; e non semplicemente di “meno grave”, ma di buono! Infinitamente buono. E di questo infinito, come verso una meta impegnativa, ti fidi anche quando non comprendi tutto (a parte che il non-compreso è più causato dalla nostra incostanza). E questo, mi spiace, esclude il mero riconoscimento dell’ipotetico legislatore citato. O meglio, lo ribalta: una realtà esistente è giusto che vada riconosciuta in quanto legittima, ma pure naturale, autentica. Non artefatta.
    Poi, sul fatto che l’unico problema per alcuni sarebbe teologico, che dire… Si commenta da sola questa frase. L’unico “problema”, come disse Madre Teresa a un giornalista, “siamo io e lei”. Non “io” (e te, e chi volete metterci) e i miei – parziali per dirla con un eufemismo – desideri. Tornando all’esempio della meta: tu puoi desiderare e anche augurarti una variazione, un tratto non in salita… ma la strada è quella. In ogni momento. E in ogni momento possiamo chiedere aiuto, fermarci un po’ per un ristoro…
    Le gambe fan male, i km “si sentono”, ma si procede!

  6. Cisco scrive:

    D’altra parte possiamo stare sicuri: Alfano ha detto che grazie allo sforzo titanico del NCD si è impedito che si andasse “contro natura”. E si sa che un partito che si definisce moderato e di centrodestra e’ per sua natura votato al dare fiducia e a collaborare supinamente con un partito di centrosinistra.

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Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

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La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

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Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

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Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

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