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Suorine 2 – Obama 0. La Corte suprema: il governo non imponga alle Piccole sorelle i contraccettivi per i dipendenti

gennaio 25, 2014 Redazione

I giudici vietano (temporaneamente) all’amministrazione di obbligare le religiose del Colorado a pagare anticoncezionali e farmaci abortivi ai dipendenti, come invece prevede la riforma sanitaria del presidente Usa

La Corte suprema degli Stati Uniti ieri, venerdì 24 gennaio, ha assegnato un nuovo round alle Piccole sorelle dei poveri (Little sisters of the poor) nella loro battaglia legale contro l’amministrazione Obama: almeno per qualche tempo non saranno tenute a rispettare il cosiddetto “mandato contraccettivo” (contraceptive mandate) dell’Obamacare, la riforma della sanità voluta dal presidente Usa. Questo regolamento impone anche a gran parte degli enti di natura religiosa di garantire ai propri dipendenti polizze assicurative che includano la copertura per anticoncezionali e farmaci abortivi. Secondo le suore del Colorado, che nello stato portano avanti un servizio di assistenza, si tratta di norme che contrastano con la loro coscienza, di qui la causa legale contro il governo, poiché rifiutando di adempiere al mandato contraccettivo «avrebbero accumulato multe al ritmo di 100 dollari al giorno», spiega Avvenire.

L’ORDINANZA. Inizialmente il loro ricorso era stato giudicato illegittimo dalla Corte federale d’Appello, ma poi le suore hanno ottenuto una prima temporanea vittoria all’inizio di quest’anno, quando il giudice della Corte suprema Sonia Sotomayor ha sospeso la prima sentenza ingiungendo all’amministrazione di esprimere direttamente la propria posizione. Per tutta risposta, il dipartimento della Giustizia ha chiesto al massimo organo della giustizia americana di rigettare il ricorso delle suore, ma la Corte al contrario ha deciso di offrire un po’ di ossigeno alle Piccole sorelle: l’ordinanza dei giudici vieta espressamente al ministro della Sanità Kathleen Sebelius di imporre il mandato alle religiose. Sarà sufficiente che queste ultime notifichino per iscritto la propria obiezione di coscienza al regolamento.

DECINE DI CAUSE. Si tratta comunque di un’altra soluzione temporanea, ma questa resterà valida finché la Corte non raggiungerà un verdetto in merito ai casi, altrettanto clamorosi, delle aziende Hobby Lobby e Conestoga, le cui proprietà hanno opposto al mandato contraccettivo obiezioni analoghe a quelle delle Piccole sorelle del Colorado. Secondo i giornali statunitensi, la sentenza è prevista per giugno. La attendono con il fiato sospeso altre decine di enti e società, di ispirazione religiosa o laica, no-profit o privati, che in questi messi hanno fatto ricorso contro l’Obamacare come le suorine. Sarebbero almeno una novantina da tutto il territorio degli Stati Uniti.

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11 Commenti

  1. riequilibrio says:

    le “piccole sorelle dei poveri” (probabilmente milionarie, come sempre in questi casi) hanno proprio vinto una bella battaglia.
    ora tra i loro dipendenti cresceranno i casi di sieropositività e altre MTS, le gravidanze indesiderate, il ricorso a forme d’aborto sostenibili in gravidanza avanzata.
    complimentoni.

  2. Picchus says:

    Io direi suorine 2 – nazistello 0

  3. Riequilibrio says:

    Aiutatemi a guarire dalla mia cristianofobia.

  4. Luca says:

    Io i cristiani li darei tutti in pasto ai leoni, come facevano gli imperatori romani gay.

  5. Francesco says:

    Commenti insulsi e troll a parte, direi che il messaggio e’ chiaro:
    nessuno puo’ impormi di aiutare un embrione a morire, se questo va contro la mia coscienza.

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