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Ma perché Obama vuole attaccare in Siria? Qualche domanda scomoda al Nobel per la Pace

agosto 28, 2013 Marcello Foa

Prove incerte, i ribelli che maneggiano i gas letali, tempistiche senza senso. Perché Obama ignora la saggia ritrosia del Pentagono? Perché questa urgenza?

Sul suo blog sul sito de Il Giornale, l’esperto di politica estera Marcello Foa ha pubblicato questo post che di seguito riproduciamo. Le perplessità di Foa, vanno ad aggiungersi alla lunga lista di quelle di altri autorevoli osservatori. Vi ricordiamo di firmare l’appello contro l’intervento militare.

Seguo con crescenti perplessità, l’escalation che sta portando l’Occidente – o perlomeno Stati Uniti e Gran Bretagna – verso l’intervento militare in Siria.

Il casus belli (le armi chimiche) è molto mediatico ma non del tutto convincente. Per quale ragione Assad avrebbe dovuto usare le armi chimiche, sapendo da tempo che Obama non le avrebbe tollerate? È come se un conducente lanciasse l’auto a 200 km h allora in una zona in cui il limite è 80, pur essendo stato informato della presenza di un autovelox e, dietro l’angolo, di un posto di blocco. Non ha senso.

La priorità assoluta di Assad è di evitare qualunque provocazione nei confronti degli Stati Uniti, essendo consapevole che solo un intervento dal cielo degli occidentali potrebbe costringerlo alla resa, come avvenuto con Gheddafi. È inverosimile che a Damasco siano tutti impazziti. D’altro canto, come ha ricordato a Rainews 24 un ottimo giornalista quale Alberto Negri, gli osservatori non hanno più la certezza che tutti i depositi di armi chimiche siano ancora nelle mani del regime. Dunque i ribelli i potrebbero controllare quantitativi di gas sufficienti per provocare la strage che sta indignando il mondo.

Quei ribelli che più di ogni altro hanno interesse a coinvolgere gli americani nella guerra civile. Vuoi vedere che… Il mio è solo un dubbio, ma plausibile se si considera che c’è un precedente, proprio in Siria, quando l’opinione pubblica internazionale attribuì la responsabilità di uno dei peggiori massacri di questa strana e sporchissima guerra a coloro che in realtà erano le vittime.

La seconda perplessità riguarda la tempistica. Chi segue la stampa specializzata sa che i generali americani sono contrari a un intervento, tanto più se affrettato. Certo, hanno preparato i piani di intervento e sono pronti; ma in queste ore sconsigliano Obama dall’andare avanti. Eppure non sembrano trovare ascolto.

Nelle ultime 72 ore gli spin doctor della Casa Bianca stanno facendo rullare i tamburi per preparare l’opinione pubblica a un intervento moralmente doveroso, giusto, solidale, alternando indiscrezioni allarmiste (raid entro 48 ore!) a rassicurazioni formali (nulla è deciso, decideremo con la comunità internazionale). Un copione già recitato in passato e di sicuro effetto. L’intervento o è già stato deciso o, comunque, è in cima all’agenda presidenziale.

E allora bisogna chiedersi che cosa spinga davvero Obama e i suoi consiglieri a ignorare la saggia ritrosia del Pentagono. Quali gli scopi reali? Perché questa urgenza? Quali le motivazioni strategiche, sono economiche o geopolitiche? O dobbiamo credere che il sempre più probabile attacco alla Siria serva (anche) a far dimenticare il tragico pasticcio egiziano?

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15 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    perchè lo stato più potente del mondo vuole comandare sugli altri. impero romano, sacro romano impero, impero austriaco,spagnolo,inglese,portoghese…..

  2. maria scrive:

    A Giorgio Bernasconi: ci sai suggerire tu qualche risposta?

  3. Cisco scrive:

    Una risposta potrebbe esere che Obama non vuole mostrarsi insensibile alle richieste di riforma della popolazione civile, per questo ha sostenuto ovunque le “primavere arabe”. Sbagliandosi, naturalmente.
    Siamo in una stuazione peggiore di quella irachena, con Al Qaeda che fa il bello e il cattivo tempo e che, come sempre, sarà alleata degli USA contro gli sciiti e i comunisti.

  4. marzio scrive:

    Il perchè lo sanno solo loro, sta di fatto che quella di obama,cameron ,hollande ,e delle monarchie del golfo,è una logica criminale e terrorista che va fermata, spero con la diplomazia, altrimenti saranno dolori per tutti.Rendiamoci conto .comunque, in mano a quali forze sta in mano purtroppo il nostro Occidente.

  5. enrico scrive:

    Perchè vuole attaccare la Siria? Riporto quanto scritto in un altro articolo……su MF sui giornali finanziari si parla di War Rotation…….

    “Arriverà mai sui “grandi schermi”?
    Allora……a settembre la FED (banca centrale americana) aveva un problemone e cioè il cosiddetto “tapering”, cioè, dopo aver acquistato bond USA per 85 miliardi di dollari al mese(….!!!!) per anni, praticamente dalla crisi 2008 con il fallimento di LB, per evitare una bolla, per alcuni già creatasi dato che si pensi che WS viaggi ben oltre i suoi massimi storici di sempre, la FED deve rallentare gradualmente l’acquisto.
    Ora…..un titolo del tesoro USA funziona esattamente come il titolo di stato italiano. Come quando si vende il titolo di stato italiano, si alza il tasso di interesse che lo stato deve riconoscere al creditore ( dato che lo stato é debitore e chiede finanziamento sul mercato) così quando lo si acquista il rendimento si restringe, e quindi lo stato paga meno interessi ( quindi ci guadagna…..il bund tedesco docet e la Germania con la crisi europea finanziandosi a zero ha risparmiato in questi anni decine e decine di miliardi di euro).
    Ora…..già il solo annuncio del” tapering ” aveva fatto impennare i rendimenti del T bond USA ( buono del tesoro USA a 10 anni) arrivando a fargli toccare il 3% di rendimento giusto un paio di giorni fa, con espeerti che prevedevano l’innalzamento dei tassi anche fino al 5% o più.
    Ora…..l’America aveva un problema: primo problema: continuare a mantenere in vita il QE ( detto QEternity), cioè l’acquisito di 85 miliardi al mese di T-bond, mantenendo i rendimenti ai minimi ( come se qualcuno ci promettesse di comprare 50 miliardi di euro di titoli di stato italiani al mese…….) ma creando una bolla su altri assets come quello azionario che puntava oltre 1700 punti dell’S&P 500 con aspirazioni a 2000 ( pensate che prima della crisi LB nel 2008 i massimi di WS erano stati, con l’economia del 2007 1685 punti sull’S&P500).
    Oppure secondo problema: smettere di acquistare T bond USA ma causando così l’innalzamento dei tassi di interesse che gli USA dovrebbero per ogni singolo T Bond il che avrebbe creato problemi sia al mercato immobiliare, causa mutui che sarebbero aumentati, facendo calare consumi, produzione, assunzioni etc.etc sia prettamente obbligazionario: nessuno terrebbe in portafoglio l’azione di una società sapendo che i maggiori azionisti stanno per vendere le azioni.
    Così nessuno terrebbe in portafoglio un T Bond USA sapendo che la FED li sta per vendere. Infatti che senso ha comprare oggi un T Bond USA che rende l’1% sapendo che tra pochi mesi renderà il 5%?
    Quindi anche chi li aveva già, subito a vendere almeno solo per prenderli più in basso ( con rendimenti quindi più alti).
    Ora…… dicevo che pochi giorni fa il T bond USA aveva toccato il 3% il che cominciava a preoccupare seriamente, dato che, senza entrare troppo in altri dettagli, le conseguenze di una bolla obbligazionaria non sono differenti da quelle azionarie….anzi….. e la ripresa USA sarebbe stata seriamente a rischio soprattutto perchè drogata di FED.
    Ora …..guardate cosa é successo nel giorno in cui é stato annunciata la guerra in SIRIA? Che gli investitoti timorosi, hanno deciso, visti i venti di guerra, di tornare a comprare il T bond USA. Perchè? Perchè la paura porta il grosso investitore istituzionale non a cercare il miglior rendimento, ma a mettere al sicuro i soldi.
    In tempo di guerra non pensi a fare soldi ma a proteggere quelli che hai. Il bund tedesco è per questo é stato comprato durante la crisi europea anche come rendimenti reali negativi (cioè al netto dell’inflazione)…era rimetterci per l’inflazione piuttosto che rischiare la dissoluzione del capitale in altri investimenti più rischiosi ( come erano reputati i BTP o altri titoli di stato dei cosiddetti paesi europeriferici detti PIIGS).
    Ora….anche il timing del tapering sapete quando era reputato probabile? A Settembre. E già il solo suo annuncio fin fa giugno aveva messo sottosopra mercati azionari, ma soprattutto obbligazionari. E guarda caso, proprio ora che il tapering doveva iniziare e guarda caso proprio ora che il T Bond USA sfondava il 3% ecco che il solo giorno dopo che ti arriva? La notizia dell’intervento in Siria. Risultato? In soli due giorni il costo di finanziamento di un T Bond USA é sceso dal 3% al 2,75%……. ora la Fed, grazie alla paura e la destabilizzazione di una guerra, può smettere di comprare sapendo che al posto suo subentreranno altri investitori timorosi, che opteranno per l’acquisto prudenziale di T Bond USA.
    Pensate solo che oggi su giornali finanziari specializzati come MF quotidiano, si parafrasa il mito della “great rotation” , cioè la grande rotazione dall’obbligazionario all’azionario con la “war rotation”……..
    OBAMA é di una nauseabonda ipocrisia…chi capisce nulla di finanza?”

  6. Enrico scrive:

    Scusate, non sono stato chiaro: l’articolo, il commento virgolettato, e si capisce dagli errori di battitura e di scrittura, non é di MF, ma il mio. Riportavo solo che MF quotidiano parla di “War Rotation” con rfierimento al mito finanziario estivo “Great Rotation”.

  7. marco scrive:

    Ehi Amicone! nel 2004 però non mi sembravi così contrario all’intervento USA in Iraq!
    Come mai adesso tutto questo astio?

  8. Alessandra bernardini scrive:

    Sono contraria all’intervento militare

  9. Enrico scrive:

    Scusa Marco, ma dici a me?Io non ti conosco e su questo sito posto da non più di un mese. Credo tu mi stia scambiando per un altro Enrico. Da ora in poi aggiungerò la X allora.

  10. Silvana scrive:

    Messaggio del 23 agosto 2013 della Madonna a Medjugorie
    Cari figli, anche oggi vi invito: aprite i vostri cuori alla pace. Cari figli, pregate. Pregate il Re della pace affinché vi doni la pace. Apritevi a Lui, Egli è il vostro Re. Cari figli, particolarmente in questo tempo pregate per la pace nel mondo, pregate per i miei progetti che desidero realizzare, progetti di pace. Pregate, cari figli! Pregate affinché la pace regni nel mondo. Grazie per aver detto di sì anche oggi alla mia chiamata.

  11. Pascal scrive:

    “La tensione nel nord Africa, nel vicino Oriente, in particolare in Siria, è dunque funzionale al quadruplice scopo di: 1) rendere più difficoltosi i commerci euromediterranei con la Cina; 2) tenere artificiosamente alto il prezzo del petrolio, tendenzialmente verso i 200 dollari al barile, per rendere concorrenziali le scisti canadesi-statunitensi e i giacimenti del mare del Nord; 3) imporsi come protettori delle pipeline verso l’Europa; 4) mettere le mani sui giacimenti nel Mediterraneo orientale.”

    http://www.pierolaporta.it/lapocalisse-4-farabutti/

  12. Anna scrive:

    E’ un coppo rettiliano per instaurare in un paese democratico una dittatura laicista.

  13. Claudio scrive:

    È solo un modo per frenare la corsa dei rendimenti dei titoli di Stato Americani. Cioè un modo per rimandare il crollo della finanza USA oberata di debiti che non ripagheranno mai.
    Gli USA si muovo solo per i soldi.

  14. fabrizio micheloni scrive:

    Forse Obama vorrebbe favorire i cosidetti “ribelli”, notoriamente islamici e forse collegati al terrorismo ……..

  15. clelia scrive:

    Sono cresciuta “filo-americana” perchè ci avevano inculcato la frase: gli americani ci hanno salvato!
    Oggi la penso diversamente; penso intanto che l’America sia una democrazia dittatoriale, chiunque sia il Presidente; che pensino solo al potere e denaro senza curarsi di cosa lasciano dietro di sè; penso che Bin Laden sia stata una loro creatura, dunque potevano e dovevano prevedere le reazioni e non meravigliarsi se dài e dài, i terroristi si siano ribellati; penso che alla fine, i loro errori economici-finanziari, disastrosi e immorali li abbiano fatti pagare a tutti noi; penso che la loro ipocrisia non sia + accettabile.
    Alla fine dico che devono pregare il buon Dio affinchè il continente africano, tutti uniti, non si ribellino, stanchi delle loro multinazionali che hanno e tuttora sfruttano i territori, senza dar nulla in cambio, se non ai Presidenti locali corrotti e/o addirittura nominati da loro. E hanno il coraggio di giustificare qualsiasi loro gesto, a favore dei popoli che vogliono invadere, ma, è sotto gli occhi di tutti: Iraq-Afganistan-Libia (anche se quì coinvolgo i francesi)-Egitto e quelli che dimentico; forse stavano meglio quando, per gli occidentali, stavano peggio. Dov’è la democrazia che volevano imporre a questi paesi? Sono nel caos totale e, pericolosi, come bombe a orologeria. Grazie America!!

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